Paracelso: “Certo, che palle qui: dopo un anno e mezzo sempre le solite facce.”
Nostradamus: “Su con la vita! Domani andrà meglio!”
Paracelso: “Ma guarda. Proprio le solite le solite, no. Chi sarebbe quest’imbecille?”
Nostradamus: “Oh..!”
Cagliostro: “E’ un amico di Averroè…”
Nostradamus: “Oh! Mi ha dato di imbecille!”
Avicenna: “Dai, vien via…”
Nostradamus: “No. Finché si scherza tra amici…”
Cagliostro: “Tra amici?”
Nostradamus: “Fammi finire!”
Avicenna: “Lascialo fare, a Paracelso. Tu ne pigli una fila se ti ci confondi.”
Nostradamus: “… Finché si scherza tra amici, è un conto. Io questo lardoso mica lo conosco!”
[Ne piglia una fila]
[ VIII - continua ]





aprile 7, 2008 a 10:33 pm
Nostradamus mi ricorda in qualche modo il Righi.
aprile 7, 2008 a 11:06 pm
grande…stef
aprile 8, 2008 a 12:28 am
(inchino)
aprile 8, 2008 a 12:31 am
Sì, bel fringuello, sono tornato. E con importanti novità, riguardanti la raccoltà di racconti e un trittico di testi teatrali… Vediamoci prima di tutto e tutti.
aprile 25, 2008 a 2:00 am
vado controcorrente, la mia miniserie preferita è disco albedo