(oldie goldie di luglio)
Isolatosi dai bravi e dai giusti per scrivere, in breve Jacopo è vittima continua delle emozioni. L’arrivo della sera, col suo carico di fame e di buio, lo scaraventa nella più profonda depressione. Neanche mezz’ora dopo, forte di un pane arabo caldo e di un caffè, saltella di gioia per le vie della città, in preda allo stupore per la bruttezza di un viso, il silenzio di una via, il riso di un gruppo di ragazze, il sapore della sigaretta che solo dopo cena, parsimonioso, si concede.
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Luglio 10, 2008 a 12:49 pm
ciao!!! bello il piccolo testo!
Assomiglia proprio a me, nel carattere e… nel nome!
Luglio 10, 2008 a 1:55 pm
da non confondere col vano Iacopo de “gli interessi in comune”
Luglio 10, 2008 a 5:50 pm
complimenti per la prosa
il cap.19 de “gli interessi in comune” è degno di un grande classico.
Luglio 10, 2008 a 6:58 pm
Grazie a tutti ^_^
Il piccolo testo è un’oldie goldie: mensilmente ripropongo un PP tra i più amati.
Luglio 13, 2008 a 9:46 pm
Jacopo, passa dalla profonda depressione al saltello gioioso in mezz’ora….RACCONTACI COME ?!!
Luglio 14, 2008 a 12:20 pm
c’è chi lo chiama disturbo bipolare :-)
Luglio 15, 2008 a 3:31 am
eh
qui mi sa che ha ragione YMCA
Novembre 9, 2008 a 4:13 pm
Iacopo degli IIC non è vano, Iacopo è Bel-Ami.
Novembre 9, 2008 a 4:53 pm
Iacopo degli IIC è Henry Miller senza Parigi.
Novembre 9, 2008 a 5:41 pm
E senza Big Sur :)