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Tre giorni fa era molto più giovane.
un blog di vanni santoni
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Tre giorni fa era molto più giovane.
Domani, giovedì 15 gennaio, alle 18:30, presenterò “Gli interessi in comune” presso la libreria In der Tat, in via Diaz 22, a Trieste.
BORGO SANTI APOSTOLI (Corriere Fiorentino di domenica 11 gennaio 2009)
Ci sono cose che sfuggono, a Firenze. Anche al più smaliziato amante della città può capitare di scoprire una via o una piazzetta nuova, magari collocata a brevissima distanza da luoghi arcinoti e amati; a volte non si tratta neanche di un luogo minore, ma di un’arteria decisiva, nascosta fino a quel momento alla vista dal radicarsi di certi itinerari fissi, che ciascuno costruisce nella propria mente passando per il centro della città, un attraversamento dopo l’altro.
Nel mio caso, un tale fantasma era fino a poco tempo fa borgo Santi Apostoli: mi era capitato di spingermi fino all’altezza del vicolo dell’Oro o del chiasso di Manetto, oppure, dall’altro lato, di passeggiare fino all’ultima delle vetrine dove piazza Santa Trinita si fa borgo, ma nella via non ero mai penetrato, forse immaginando che da lì si sbucasse direttamente in piazza della Repubblica, o chissà dove ancora.
Per lunghi anni mi sono involontariamente privato dei molti ristoranti del borgo, delle enoteche, dei bei negozi, tra i quali spicca un piccolo alimentari “da paese,” delle terme di Antonio Peppini (oggi sostituite da un negozio di confezioni) o del bizzarro giardino Rosselli-del Turco, annunciato da un volto di donna col cappello sulle ventitré e realizzato dalla famiglia Borgherini nel 1534 (il giardino passò ai Rosselli nel 1750 in seguito alla caduta in disgrazia dell’ultimo Borgherini, travolto da
Questa mattina la Regione Toscana mi ha insignito del premio selezione “Scrittore toscano dell’anno 2008″, insieme a Benedetta Cibrario, Enzo Fileno Carabba e Marco Malvaldi; il premio “grosso” è andato invece a Dacia Maraini.
Grazie a tutti per il supporto.
Claudio ha voluto il cane cattivo, e il cane cattivo si è mangiato la faccia della sua fidanzata. Gli resta la consolazione di non aver mai detto a nessuno “non ti fa mica nulla”.
- Amore, mi spieghi le regole di quel gioco a cui giochi sempre?
- Mi prendi in giro?
- Dai, quello lì online.
- Heh. Mi stai prendendo in giro!
- Sono seria. Spiegami le regole.
- Allora, ad ogni giocatore vengono assegnati dei territori…
[scoppiano a ridere istericamente]
(oldie goldie di gennaio)
- Amore…
- Zitta, perdìo! Ho appena scoperto una cosa GANZISSIMA su wikipedia! La parola estone jäääärne, che significa “bordo del ghiaccio,” ha quattro vocali uguali di fila! Con l’umlaut, per di più!
- Buonanotte.
- Quattro vocali, perdìo!
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È una vita che deve spaccare.
Elisabetta cammina in uno spogliatoio; di lontano avvista le infradito gialle e intanto si toglie la maglia sudata. Le bambine del corso di danza, o di chissà che, parlano tra loro e si agitano, strepitando su qualcosa visto in televisione, mentre una signora si sfila a fatica le scarpe da ginnastica, sbuffando in modo esagerato, come a cercare attenzione. Nuda, Elisabetta avanza verso la doccia: mentre ancora le rimbomba nelle orecchie la techno sguaiata del corso di step appena concluso, involontariamente respira l’afrore legnoso del pavimento e le rinasce nel ventre, per un attimo, la tensione dei primi anni di ginnastica artistica, quella tensione che tanto forte provava quando entrava negli spogliatoi del vecchio palazzetto, al paese. Apre la doccia pensando a come infiniti momenti si siano condensati in una manciata di immagini angosciose e in qualche modo false, poi l’acqua calda si porta via tutto.
[Wilhelm V]
- Fate entrare le maiale!
- Una selezione dei miei personaggi precari è stata tradotta in inglese dal grande poeta Linh Dinh. Potete leggerla, collocata all’interno della rassegna “Seven contemporary italian poets,” a questo indirizzo.
- Domani alle 14:30 presentazione de “Gli interessi in comune” presso il liceo Gobetti di Bagno a Ripoli.
A spasso per certe gaie zone commerciali della sua bella città, improvvisamente realizza cosa significhi avere in casa un documento compromettente.
Patisce a volte che alcuni gesti, tipo dare un calcio nel culo a un nano con le orecchie buffe che passa di lì, siano al giorno d’oggi inammissibili.
Quando d’un tratto passi ai capelli color guano, tagliati magari a caschetto]
senza frangia, allora davvero dovresti sapere
che ogni giovinezza è finita.