Ventisei anni, barista. Dopo La scimmia nuda e Armi, acciaio e malattie è alla disperata ricerca di un nuovo cambio di paradigma.
Archivio per Febbraio, 2009
Marcella
Febbraio 27, 2009Renza
Febbraio 27, 2009Renza guarda i suoi genitori scendere dal pullman della gita: come usciti dagli anni ‘40, bizzarri – lynchiani, quasi – eppure con un cuore così, pronti ad avvampare d’affetto a ogni discorso, a ogni mossa.
Agnese
Febbraio 26, 2009Guarda ex dive pop bollite venire nel suo paese del terzo mondo e parlare per 3.5 minuti, previo pippaggio di 19 raglie in camerino, di valori e solidarietà e musica e cantare un loro vecchio successo, che lei comunque non ha mai sentito nominare.
Guglielmo
Febbraio 24, 2009- Eh, ma coi nuovi palloni blablabla
Le strade di Firenze – XLIV
Febbraio 24, 2009VIA ALAMANNI (Corriere Fiorentino di domenica 22 febbraio 2009)
Si presta ad essere usata per confronti, via Alamanni. Confronti per lo più in cui svolge il ruolo del termine negativo di paragone. Alcuni esempi possono essere, parlando di questa o quella strada: “è quasi più inquinata di via Alamanni!”, “brutta ma non come via Alamanni, “c’è un traffico che neanche in via Alamanni”, eccetera. Io stesso, nelle quarantatré puntate precedenti di “Sulla strada”, sono probabilmente ricorso almeno una volta a questo espediente. Eppure via Alamanni non può dirsi una via “al negativo”: è solida, presente, chiara. Indispensabile: più che un’arteria, è una colonna di Firenze. Ben diversa dal personaggio che le dà il nome, sempre in bilico, sempre in fuga tra questa e quella corte (Luigi Alamanni, inviso ai Medici, non ebbe vita facile e tra una peripezia e una condanna a morte riparò a Venezia, Genova, Ferrara e Roma, e poi in Francia, prima a Parigi e poi ad Aix), via Alamanni è certa. C’è anche chi ha provato a darle una vita, a lanciarvi iniziative: fino a qualche tempo fa i locali del DLF ospitavano un locale che – nonostante l’aspetto da “festa delle medie” – aveva il merito di portare in città un po’ di musica dal vivo, merce rara in questi tempi di locali chiusi e multe per baccano.
Oggi, chiuso anche quel locale, la si ricorda per i livelli di polveri sottili che superano a volte quelli di Mumbai, per certi alberghi misteriosi, quel tipo di hotel che tutte le città hanno dietro le stazioni, dalle facciate larghe e dai nomi generici, dove
Sergio
Febbraio 23, 2009I suoi peccati più gravi non consistevano che in vaghi dubbi, i quali questa o quella volta si erano affacciati alla sua anima; tuttavia, egli era colmo di una sorda disperazione: pareva convinto che il Diavolo stesse già ancorando legacci ai suoi piedi per tirarlo giù con maggior certezza.
Annette
Febbraio 22, 2009“… e poi siete strònsi, che non parlate mai della gentrification.”
Ugo
Febbraio 22, 2009Ugo aspetta da dodici anni. Sarà forse davvero stasera l’occasione giusta, la serata giusta?
Sara è in cucina, ride. È possibile che sia veramente adesso il momento buono? No, dai, Ugo: aspetta. Aggirati per la stanza come un primate stordito e aspetta, che il tempo gioca a tuo favore.
Vasilij
Febbraio 22, 2009Indulge per un attimo a certe fantasie monogame.
Marigliano
Febbraio 20, 2009Iniziati gli studi privatamente perché di gracile costituzione, fu indeciso tra il diritto e la medicina; scelse infine quest’ultima dopo essere rimasto colpito dalle lezioni di anatomia di Pernicio Rosati, a Faenza. Fu durante quegli anni di studio e ardori giovanili che un mercenario svizzero lo colpì alla tempia col manico della giusarma, cagionandogli la caratteristica espressione del viso con cui fu ritratto da Ottone Chini.
Gio’
Febbraio 20, 2009Dottore della più fine teologia, professore della scienza più pura e innocente, noto nelle più perspicue accademie d’Europa, risvegliatore dei dormienti, domatore dell’ignoranza, non italiano, non inglese, non maschio, non donna, non vescovo né principe, non uomo di toga o di spada, non monaco o laico, ma cittadino e domestico del mondo, figlio del padre sole e della terra madre.
comunicazione di servizio
Febbraio 18, 2009Venerdì 20 febbraio, presso lo Spazio liberato ex Breda est di Pistoia, in via Pacinotti 9, presenterò “Gli interessi in comune”.
La presentazione, che avrà luogo alle 22:45, sarà parte di ACT, una serata che include installazioni, musica e proiezioni di film.
Le strade di Firenze – XLIII
Febbraio 17, 2009PIAZZA SAN FELICE (Corriere Fiorentino di domenica 15 febbraio 2009)
A Firenze, che è un mondo, si possono attribuire innumerevoli caratteristiche senza timore di essere smentiti. Allo stesso modo la nostra città è capace di suscitare un’intera iride di emozioni in chi la vive o la attraversa, la si può definire anche per opposti, vi si possono ritrovare quasi tutti i tratti di altre città, ma certo sarebbe difficile definirla una città malinconica. Non assomiglia a Budapest o a Lisbona, Firenze, né ha molto in comune con Torino o Catania. Né quando “si vende ai turisti” acquista caratteri veneziani: al massimo diventa chiassosa e un po’ triste.
Esistono però alcuni luoghi, certi punti sensibili che il giorno nasconde tra il traffico e il tramestío delle attività commerciali, ma che di notte si placano e si ammantano di muta malinconia. Uno di essi è piazza di san Felice, un angolo atipico del di là d’Arno, un fiocco di spazio che sta tra via Romana, via delle Caldaie, via Maggio e piazza Pitti.
Piazza san Felice si presenta da subito mutila, strozzata e adespota. Mutila, per la colonna priva di statua (la colonna, gemella di quella di piazza Santa Trinita, avrebbe dovuto
Piramo
Febbraio 16, 2009- Salve, vorrei dei pantaloni alla zuava.
- È tutto quello che vendiamo.
- Oh.
- Sono appena arrivati due carichi, venga, le faccio vedere.


