(personaggio precario inviato da nasopanic ed editato)
Lei parla, disinvolta cerca il dialogo, e Adamo vorrebbe dirle lo sai che mi hai fatto molto male, oppure: sei ancora più bella di quanto ricordassi, e vorrebbe, Adamo, recriminare, ricordare; implorare, magari. E invece tace, la guarda fissa, e si sforza di sfocare l’immagine, fino a che non rimane che una macchia, un alone indistinto.



