Archivio per Marzo, 2009

Adele

Marzo 31, 2009

Il tipo di maestra che diceva alle mamme che le matite Giotto erano da preferire, e le mamme, compatte, da lì in poi compravano solo matite Giotto.

Le strade di Firenze – XLIX

Marzo 31, 2009

VIA ARETINA (Corriere Fiorentino di domenica 29 marzo 2009)

Via Aretina è una via che non finisce mai; comincia in piazza Alberti in modo anonimo, la si penserebbe breve e insignificante; corre lungamente tra negozi, pini e traverse, e ancora, passato Varlungo e Rovezzano, cammina solitaria fino a san Jacopo in Girone; sale per Quintole e Vallina fino a trovare Compiobbi, che è una curva, e da lì passa Ellera, le Falle, l’archeologia preindustriale delle gualchiere di Remole, e ancora le Sieci, e poi discende attraverso Renai, si sdoppia a Pontassieve, l’attraversa, corre per Carbonile a giunge fino a Sant’Ellero; rispunta, infine, a Leccio: sono ventotto chilometri di strada.
A volerne parlare, quindi, s’impone una scelta arbitraria: è necessario decidere dove la via è più fiorentina, e farsi da lì. Mi aiuta nella scelta quel camioncino bianco posto all’angolo con via della Casaccia, un camioncino da venditore di lampredotto, che porta il nome ironico di “boutique della trippa”. Per quanto periferico, è forse il miglior trippaio di Firenze, e così via Aretina, la mia almeno, parte da qua. Da qua parte, e risale, ché è una delle poche vie esterne di Firenze in cui i numeri delle case risalgono verso l’Arno piuttosto che andare allontanandosi. Lunghissima, ma

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comunicazione di servizio

Marzo 30, 2009

Martedì 31 marzo alle 19, presso la libreria-cafè Meykadeh, in via dei Pepi 14/r (Firenze), sarò l’ospite di questa settimana dell’iniziativa “Aperitivo con l’autore”. Presenterò “Gli interessi in comune,” ma si parlerà anche dei PP, della SIC e del prossimo romanzo.

Romeo

Marzo 29, 2009

Se la fa tutta a piedi.

Caterina

Marzo 29, 2009

- Tata, chi le ha fatte quelle scritte?
- Dei ragazzi cattivi.

Arianna

Marzo 27, 2009

(e Alfio)
Sacrificano gattini al dio del lavandino.

Paola

Marzo 26, 2009

- E insomma com’è il nuovo tipo dell’Ale?
- Mmm… un po’ inetto.
- Che tipo di inetto?
- Accende il fuoco con la diavolina.

Tim

Marzo 26, 2009

Una passione sfrenata per l’arte e per qualsiasi altra cosa.

Le strade di Firenze – XLVIII

Marzo 25, 2009

VIA SANT’ANTONINO (Corriere Fiorentino di domenica 22 marzo 2009)

C’è stato un tempo in cui, ragazzi, venivamo a Firenze a comprare i vestiti usati al mercatino, le magliette dei gruppi metal, le felpe dell’Adidas “vecchia scuola”, e ci immaginavamo chissà che: con gli occhi dell’immaginazione, e dell’ingenuità, scorgevamo tra i banchetti del mercato una città che ci aspettava, futuri studenti universitari, con locali aperti di notte, tanti e aperti fino a tardi, una città dove gli spazi sociali non erano stati annientati o esiliati in periferia. Una città viva forse? Che illusi! D’altronde avevamo neanche vent’anni, ma qualcosa di diverso c’era. Per esempio, cosa che oggi pare folle, il mercatino di san Lorenzo era un luogo interessante, dove si potevano fare affari dignitosi e togliersi qualche sfizio; via sant’Antonino si gettava – ci gettava – dalla stazione al mercato, e nel suo ultimo tratto, quello che si chiamava un tempo via Porciaja, diventava il mercato stesso e attraversarla, passando tra i banchi oppure sotto il portico, ci riempiva di felicità, di fiducia in Firenze. Bastava poco, dirà qualcuno. Vero; ma proviamo ad andarci oggi. Di notte, un venerdì sera magari, e trovarla sgombra, vuoto il porticato e vuota la strada, col passaggio del parcheggio del mercato centrale che le fa da parete. Ridotta a sfogo per chi esce dalle osterie-trappola della zona, o dai

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Castalia

Marzo 23, 2009

In un atroce periodo di lucidità (di giorni tre) mise a ferro e fuoco la propria ipocrita esistenza e spinse coraggiosamente se stessa verso un futuro di spunti brillanti ma momentanei e sterminate pianure di sobria disperazione.

Filippo

Marzo 23, 2009

Tutt’a un tratto l’enigma delle scelte gli sfuggì di mano, ed esplose. Prendere questo o quel maglione dall’armadio divenne impossibile – com’è possibile, d’altronde, sapere quale? -, impossibile scegliere una padella tra tre, un uovo tra sei. A tirare avanti lo aiuta la madre.

Alessandra

Marzo 23, 2009

- E così ti fracassi il culo tutta la settimana per comprare abiti di marca da sfoggiare al sabato per qualche ora in questa o quella mescita di superalcolici sovraprezzati.
- Non è detto che tutto ciò che non ti piace sia brutto…
- Non credo sia brutto. Credo sia anacronistico.

Alice

Marzo 21, 2009

Quello che mi basterebbe è uno… diciamo, il tipo di persona che – sono seria – la prima volta che me la tocca, lo fa con calma.

Iacopo

Marzo 21, 2009

Sai a volte, a volte la città ne faccio chilometri a piedi e le finestre gli androni da quegli alti corridoi che sono le nostre vie, mi parlano. Che dicono mi chiedi? Vattene via vattene via.