“Vieni da me la mia casa ha… ha varie stanze, e ho i profumi e… e i cibi, e i letti!”
Archivio per marzo, 2009
Lucia
marzo 8, 2009Lorelei
marzo 8, 2009Non ti salveranno i boccoli, la scatolina libanese con l’interno in velluto o il doppio pannello insonorizzante. Non ti salverà quello che dirai, o il modo in cui tutti ti conoscono.
Calendula
marzo 6, 2009- Che bellina! A chi vuoi più bene, al babbo o alla mamma?
- Alla madonnina.
…
[dieci minuti dopo]
- Amore, stai bene?
- Dai, mamma, la prendevo in giro. Lo sai che voglio più bene a Wilhelm Reich.
comunicazione di servizio
marzo 4, 2009Sabato 7 marzo alle 19, presso il circolo Ho-Chi-Minh di Pistoia, presentazione de “Gli interessi in comune”.
Domenica 8 marzo alle 16, reading di personaggi precari al femminile presso lo Spazio Liberato ex Breda est di Pistoia.
Leoluca
marzo 2, 2009Leo bevve l’ultimo sorso di whisky, si accese una sigaretta e sorrise, quasi impercettibilmente. Due occhioni neri e un po’ tristi lo guardavano dal fondo del banco. Erano quelli di Pino Cutrura, lo scopino.
- Dev’essere il tuo giorno fortunato, Pino. Andiamo.
- A casa sua, dotto’?
- A casa mia.
Gherardo
marzo 2, 2009# La plastica non è una risorsa rinnovabile e neppure la torba.
# La torba si forma in continuazione.
# La quantità annuale di torba a nostra disposizione ci è più che sufficiente.
# In essa si chiede di inserire la torba tra le industrie dei prodotti forestali e dei prodotti connessi.
# Parlando di torba, sarebbe bene ricordarne la scala di misurazione.
Dante
marzo 1, 2009(oldie goldie di marzo)
- Te l’ho detto: non devo uscire.
- Che è successo?
- Sabato sono andato fuori, no? Sai che non lo faccio mai, ma ho pensato: svaghiamoci, una volta tanto.
- E insomma?
- Insomma mentre passo sul Ponte Santa Trinita si ferma un SUV nero. Così, con due ruote sul marciapiede, e tre imbecilli dentro. Scende un ragazzotto abbronzato con una camicia da finocchio, tira su col naso e mi chiede se so dov’è lo Yab. Gli dico che non lo so, e…
- Ah, perché, ora non lo sai? Che soggetto..!
- Fammi finire. Quello mi fa: ah, occhèi, buona serata. Accento tipo romano o, boh, grossetano, al massimo. Vado avanti, no? Faccio quattro passi e sento un rumore tipo scroscio.
- E cos’era?
- Cos’era? Era quello là, stava pisciando sul muretto del ponte, così, dal bordo del marciapiede. Li ho volati nell’Arno tutti e tre.
- Ah, eri te quello sul giornale!
- Preciso.



