Archivio per Aprile, 2009

Calina

Aprile 28, 2009

“Se proprio ci tieni, puoi baciarmi.”

Franco

Aprile 28, 2009

(oldie goldie di marzo, in ritardo)

“Mamma mia… Roma diventa sempre peggio, sempre piú piena de fasci!”
“Te credo, è sempre piú piena de negri!”
[risate]
“Annamo, va’, che nun me vojo perde’ l’inizio, de ’sto Inland Empire…!”

Le strade di Firenze – LII

Aprile 28, 2009

PONTE AMERIGO VESPUCCI (Corriere Fiorentino di domenica 26 aprile 2009)

Il rapporto tra Firenze e i suoi ponti è inevitabilmente condizionato dall’esistenza di Ponte Vecchio. Chissà, se Ponte Vecchio non esistesse, o se i tedeschi l’avessero fatto saltare, oggi ci rapporteremmo forse in modo diverso con il ponte di Santa Trinita, con quello alla Carraia o ancora con l’Amerigo Vespucci. All’ombra del più nobile, gli altri ponti cittadini appaiono più umili di quel che sono. Il primo, oggi, altro non è che “il ponte da cui guardare Ponte Vecchio”; il secondo, ponte di transito, è ancora un buon punto di osservazione per la città (o per i fuochi di san Giovanni); il terzo, infine, ridotto a un parcheggio, spesso non è molto più che un modo per andare di là d’Arno stando fuori dalla ZTL. Eppure, la notte, quando il traffico si spegne e le auto riposano (un buon centinaio, purtroppo, sul ponte stesso), anche il ponte Amerigo Vespucci mostra una sua sobria personalità. Certo non è il ponte adatto per guardar Ponte Vecchio: da qui, coperto dagli altri due, sembra più la facciata di un qualche palazzo sotto al quale va a morire l’Arno. Né è un ponte per passeggiatori: lo spartitraffico che lo divide, un tubo trapezoidale diviso in sezioni di un metro, con due lampadine ciascuna, tradisce anche

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Remo

Aprile 25, 2009

Progetta quartieri tenendo ben conto della facilità di accesso per blindati antisommossa e/o militari.

Elena

Aprile 25, 2009

Quando ti arriva una lettera indirizzata a

La strega con la faccia a pinza, via … n° …,

non è scontato decidere se aprirla subito.

Elisa

Aprile 25, 2009

Condisce template generici di facile sarcasmo e autoironia pelosa nella speranza di ottenere in qualche modo un senso di accettazione e comunità.

comunicazione di servizio

Aprile 23, 2009

Giovedì 23 aprile alle 21, Vanni Santoni e la poetessa (nonché colonna di Nazione Indiana) Francesca Matteoni incontrano i lettori alla Libreria Fahrenheit 451 di Pistoia, Via P. Antonelli 35.

P.S.
chiedo venia agli affezionati per i pochi aggiornamenti di queste ultime settimane ma come potete vedere son giorni di continuo vagare.

Anselmo

Aprile 21, 2009

(personaggio precario inviato da 28gramslater e lievemente editato)

Indossa un cilicio per non uscire di testa completamente.

Le strade di Firenze – LI

Aprile 21, 2009

VIA SAN GALLO (Corriere Fiorentino di domenica 19 aprile 2009)

Di tutte le vie cui il decentramento delle facoltà universitarie ha mollato colpi micidiali, via San Gallo è forse l’unica che resiste. Certo, ha perso il suo carattere accademico e più di una libreria, copisteria e “baretto” hanno chiuso, ma ancora, grazie al Liceo Artistico, alla facoltà di Storia e a quella di Lingue poco più in là (in Santa Reparata), si mantiene in qualche modo viva, non è ancora preda di kebabbari ed empori o, peggio, del progressivo abbassamento di ogni saracinesca che già ha annichilito altre vie di quella parte di centro che evidentemente non risulta appetibile ai grandi “brand” della moda.
In questa via, intitolata al Gallo monaco eremita nato in Irlanda e morto in Svezia, protagonista di innumerevoli leggende medievali, e passato a piedi, sempre secondo le leggende, in ogni località d’Italia, compresa Firenze, trascorrevamo da studenti i nostri pomeriggi indolenti, tra una fotocopia, un panino e una sessione di studio nelle aule di Storia, sgombre e fresche come navate di basilica.
Dopo gli anni dell’università, riscoprimmo la via grazie al “caffè al bar verde”: il bar all’angolo con via 27 Aprile, che in realtà porta un nome diverso da quello colloquiale che usavamo, ha la virtù – rara, nella Firenze di oggi – di essere ancora aperto quando finisci di mangiare, e lì ci intrattenenevamo tra caffè e amari.
E fu da lì che

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Renata

Aprile 20, 2009

La paura di perdere tutto, o l’incrinarsi dell’illusione di avere qualcosa?

comunicazione di servizio

Aprile 20, 2009

Colla è una nuova rivista letteraria. Nel primo numero hanno recensito Gli interessi in comune. La recensione può essere letta QUI.

Ginevra

Aprile 18, 2009

- Non ci siamo capiti: quello che non so, o non so fare – bada – è perché non l’ho voluto imparare.

Mauro

Aprile 18, 2009

(personaggio precario inviato da Ciumeo)

E ora che si allontana disperato dalla piazza, vagli a ricordare che solo tre mesi fa aveva definito le multe agli accattoni “Cosa santa e giusta”.

Amity

Aprile 15, 2009

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