Archivio per Maggio, 2009

comunicazione di servizio

Maggio 31, 2009

Domani, lunedì 1 giugno, alle 12:00, presentazione de Gli interessi in comune presso il Festival sociale delle culture antifasciste, al Parco delle Caserme Rosse di Bologna.

Beatrice

Maggio 29, 2009

A ventiquattro anni può già dire a qualcuno “ti sei preso i miei anni migliori”.

Abhijeet

Maggio 28, 2009

Abhijeet chiuse infine gli occhi e vide: il sole, la luna, un telefono, la mano possente di un dio, una colonna di fiori di ineffabile splendore e un gelato.

Giorgio

Maggio 28, 2009

(personaggio precario inviato da Andrea ed editato)

Quante volte Giorgio ha immaginato di arrrivare all’alba in una città straniera. Solo, nella luce arancione del mattino, per ricominciare tutto dall’inizio. Che fatica.

comunicazione di servizio

Maggio 28, 2009

Segnalo l’uscita, per Tespi, dell’antologia “E il cagnolino rise”, nella quale ventuno autori (tra cui io) si cimentano col racconto “Il cagnolino rise”, immaginato da Fante per il suo Arturo Bandini.

Gianpiero

Maggio 28, 2009

Uno che ti dice con faccia seria “la questione della gnosi è scottante” è senz’altro un puro.

Antonio

Maggio 27, 2009

(personaggio precario inviato da livefast)

Rendersi conto che, dopo tutto, non si era fatti della stessa pasta delle persone della cui pasta, in gioventù, s’era pensato di esser fatti.

Chloe

Maggio 26, 2009

- Wow, quanti libri! Li hai letti tutti?
- No, pago un tizio per leggerli e raccontarmeli.
- Wow, quanti libri! Li hai letti tutti?
- Si, questa mattina.
- Wow, quanti libri! Li hai letti tutti?
- Scherzi? Ti immagini che palle!
- Solo quelli con le figure.
- Non solo! Li ho anche
scritti tutti.
- Libri? Quali libri?

[etc.]

Le strade di Firenze – LVI

Maggio 26, 2009

VIA GUSCIANA (Corriere Fiorentino di domenica 24 maggio 2009)

Laddove tuona poderosa Porta Romana, se invece di uscirne, fuggire l’Oltrarno, prendere via Senese o svoltare in viale Machiavelli per il Piazzale, si ripiegasse a destra, prendendo un’apertura non facile da notare per l’imbocco ombreggiato da due alberi e chiuso da una sbarra, ci si troverebbe in via Gusciana.
Ha in sé, via Gusciana, i caratteri del mistero e dell’ovvio assieme: del tutto ignota a chi non usa o usa pochissimo l’auto, è tuttavia ben conosciuta da chi la utilizza: come molte altri luoghi di Firenze, è infatti ridotta a un parcheggio e risponde più alle esigenze della Firenze Parcheggi che a quelle della cittadinanza.
Essa collega piazza della Calza con piazza Tasso; pur essendo oggi, sostanzialmente, un parcheggio – lo dice non solo l’infinita teoria di auto sulla sinistra, ma anche le telecamere, a dozzine, e i gabinetti rossi con gli estintori, uno ogni sei passi – via Gusciana è una via inusuale, diversa da qualunque altra a Firenze. Per cominciare, a sinistra, oltre alle auto, ha le mura. Pare che qui facesse le sue osservazioni Michelangelo quando, volendo collaborare alla difesa della città assediata dalle truppe di Carlo V, fu incaricato di

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Iacopo

Maggio 25, 2009

Ormai scoppia in lacrime anche solo a ripensare alla scena in cui re Theoden pronuncia le sue ultime parole.

comunicazione di servizio

Maggio 25, 2009

Roberto Donati mi ha intervistato per il settimanale “Arezzo”.
Il risultato può essere letto QUI.

Francesco

Maggio 23, 2009

La sua ragazza di solito chiude la telefonata con “comunque ci si sente”.

Lanciana

Maggio 22, 2009

La sua giornata è scandita da questioni di dignità.

Guglielmo

Maggio 21, 2009

- No, non è vero che la vostra regione in realtà è bellissima. La vostra regione è una fogna.