Ha letto i libri di Blossom M. Turk ma la sua vita familiare non è migliorata.
Archivio per Giugno, 2009
Caterina
Giugno 30, 2009Oreste
Giugno 30, 2009Cinquantotto anni, geometra e autista nel fine settimana. Obbedisce solo agli ordini della sua cappella paonazza.
Rosa
Giugno 28, 2009Gusta fino in fondo il piacere del possesso.
Berenice
Giugno 28, 2009Una cosa è andare insieme al bagno. Un’altra, insieme al Sebach.
Timia
Giugno 25, 2009Vede piccole storie nelle ombre.
Niccolò
Giugno 25, 2009- Babbo, ma noi siamo più contenti se l’Italia vince il mondiale o se la Fiorentina vince lo scudetto?
- Ma che domande… – aspetta – [sospiro] … ma che cazzo di domande fai?
Quinto
Giugno 25, 2009Ci sono piccole ovvietà un po’ retró (tra tutte “Mussolini era un burattino nelle mani del capitale”) ancora capaci di farlo arrabbiare al solo sentirle.
Pascione
Giugno 23, 2009Nel suo gruppo, invece, non c’erano ragazze.
Leonora
Giugno 23, 2009Lasciò la corda e posò i piedi, prima uno, poi l’altro, su una superficie elastica, trapunta di morbidi rilievi. Non appena si abituò al buio, vide tutto attorno a sé una distesa di occhi. I più erano serrati nel sonno; qua e là alcuni, socchiusi, emettevano una sottile e debole luce; in lontananza, e molto lontani l’uno dall’altro, si potevano scorgere dei barbagli: venivano dagli occhi semiaperti.
Leonora era scesa fin lì alla ricerca dell’occhio aperto. Si immaginò che emettesse un poderoso bagliore e valutò l’orizzonte alla ricerca di schiarite: non ce n’erano. Quando alzò il piede per muovere il primo passo, sentì un brivido correrle su per la schiena fino alla sommità del capo, e poi di nuovo giù, attraverso la fronte, la gola, lo sterno, il plesso solare, l’inguine; seguendolo abbassò la testa e vide, proprio sotto di sé, un occhio spalancato. Non emetteva luce. La pupilla, sgranata in quello che sembrava uno sforzo madornale, era un cerchio nero, e l’impressione che se ne cavava era di un’assoluta e pertinace disperazione.
Marlene
Giugno 23, 2009Straziata da oscure invidie e clamorosi errori di valutazione, lentamente ingrassa e si ammala, incapace ormai dell’autodistruzione sfavillante che a suo tempo vagheggiava.
Le strade di Firenze – LX
Giugno 23, 2009PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA (Corriere Fiorentino di domenica 21 giugno 2009)
Piazze, luogo di incontro, confronto e socialità. Si capisce che, in epoca di multe a chi suona, a chi beve, a chi si siede, a pensarla così passerò per un irriducibile romantico, ma mi ostino a credere che, in un’ipotetica Firenze del futuro, quella che ogni tanto qualcuno auspica “torni ad avere il ruolo culturale che le spetta”, le piazze, e non i locali o le boutique di moda, debbano essere il cuore e il nervo della città.
Al di là delle norme più o meno legittime che ne limitano l’uso, le piazze dovrebbero avere una vocazione all’accoglienza: far venire, insomma, voglia di restare. Tra tutte, quella forse meno dotata, oggi, di questo spirito è piazza Santa Maria Novella. Sebbene fosse stata creata, tramite l’abbattimento di interi isolati, proprio allo scopo di accogliere i fedeli che accorrevano alle prediche dei domenicani, oggi la piazza è ridotta a luogo di passaggio, quando non di addio. Difficilmente il fiorentino vi si sofferma più di un attimo, e non di rado
Alessandra
Giugno 21, 2009Bellezza asciutta modi invernali più di un segreto cui dà comunque poca importanza, Alessandra gestisce un discreto patrimonio immobiliare e da anni frequenta sempre e solo due ristoranti (uno al Testaccio, l’altro ai Castelli).
Ametista
Giugno 21, 2009Questo continuo sottolineare l’evidente.
comunicazione di servizio
Giugno 20, 2009Matteo Grimaldi mi ha intervistato per Sololibri. QUI.


