E fu così che Paola, quando Rinaldo pronunciò le parole “è che non mi sento amato” schizzò un fiotto teso di vomito verde. Poi, scoppiò a ridere sfrenatamente.
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E fu così che Paola, quando Rinaldo pronunciò le parole “è che non mi sento amato” schizzò un fiotto teso di vomito verde. Poi, scoppiò a ridere sfrenatamente.
Questo post è stato pubblicato il giugno 6, 2009 a 8:25 pm ed è archiviato in personaggi precari.
Tags: paola
giugno 7, 2009 a 6:18 pm
a me sembra sempre lo stessa tema sex and rock and roll, ma se Nazione Indiana ti da il suo prezioso consenso , allora sommessamente mi taccio :)
giugno 7, 2009 a 8:17 pm
ma di cosa parla questo? ^^
giugno 7, 2009 a 8:32 pm
Presumo parli di “Paola”, sebbene io non vi scorga sesso o rock and roll.
Comunque (stefano) ti invito a leggere per esteso le selezioni apparse su NI (ma anche quelle di GAMMM sono belle) e valutare da lì più che dalla povera Paola che già ha le sue croci :)
giugno 8, 2009 a 12:14 pm
‘Questo’ parla , gentile Giu’, di ‘epigoni (o che ‘vorrebbero esserlo’ ) del Bukoskianesimo .
PS per Sarmigetusa: che chi scrive delle cose poi di suo le giudichi ‘belle’ è comprensibile…poi magari altri possono dissentire si spera – avendo speso dei soldi per leggerle!
giugno 8, 2009 a 6:56 pm
Caspita. Ogni opinione è legittima, che diamine! Ma personalmente leggendo Paola al vecchio Charles non avevo proprio mai pensato… sempre che di lui si tratti (e allora perché non Beat Generation invece di “buko(w)skianesimo?).
Curiosità: hai comprato i PP o Interessi in comune? (o cosa?)
giugno 8, 2009 a 7:33 pm
Sempre preferito Pratolini (o Boccaccio) a Bukowski.
Se proprio si vuole trovare un’eco americana ne “Gli interessi in comune” va cercata forse dalle parti di Hubert Selby jr (o – fatte le debite proporzioni – Steinbeck, che leggevo molto in quel periodo), ma l’approccio stilistico è del tutto diverso, sono ben noti i riferimenti al medioevo toscano e umbro.
giugno 8, 2009 a 7:39 pm
@ciumeo: Gli interessi in comune