Le strade di Firenze – LVIII

Giugno 9, 2009

VIA DEI SERRAGLI (Corriere Fiorentino di domenica 7 giugno 2009)

Via dei Serragli, la lunga strada che corre dal Ponte alla Carraia a Porta Romana, è quasi un corridoio, o un tunnel: stretta e alta, coi muri a piombo e quindi ombrosa, e dritta, come si confà a una via che fu tracciata tra i campi, in un sol getto – compone infatti con via Romana uno dei più chiari esempi di “grande forca”, quelle doppie vie che nell’urbanistica medievale si dipartivano dalle porte cittadine verso l’interno – pare passare sotto l’Oltrarno, più che attraverso; il relativo silenzio della zona qui è amplificato dalla presenza di due giardini ai fianchi (Torrigiani e Boboli) che attutiscono il suono della città là fuori; al Serumido l’impressione è rinforzata allorché la via passa tra due fronti di mura, lisce e mute.
All’imbocco, da poco ripavimentata, via dei Serragli fa come una cunetta, pare un altro ponte, subito dopo quello alla Carraia, quasi ci fosse un secondo Arno parallelo al primo, e nella prima parte – segno che ogni tanto qualcuna giusta il Comune la fa – porta la sana misura dei piloncini di ferro, a impedire ogni parcheggio a bordo strada.
Se di giorno è pacifica – si vedono turisti a piedi e fiorentini persi nei loro traffici, specie


sull’ incrocio con via Sant’Agostino e via santa Monaca – di notte è una strada addirittura silente, trascorrono a volte minuti prima che passi un’automobile o un motorino.
Sebbene di vocazione apparentemente popolare, è via nobilissima: l’imbocco è tra due palazzi, Palazzo Rinuccini e quello del Pugliese, dove Piero di Cosimo dipinse le famose tavolette, e ancora fino a Porta romana, qua e là tra bar, immobiliari, botteghe parrucchiere lavarapide e self service, si contano i palazzi Antinori di Brindisi, Rosselli del Turco, Pallavicini, Baldovinetti (poi Dati), Papi-Conti-del Turco, Ricasoli-Salvati. Strada di molte famiglie è via dei Serragli, e sbaglierebbe infatti chi, considerando magari questo suo sembrare un corridoio unico, o il fatto di esser stata tracciata d’un colpo, presumesse antica la denominazione. Solo in epoca tarda, i Serragli, famiglia da 21 priori e 6 gonfalonieri di giustizia, posero il proprio nome su quella che era non una, ma cinque strade: da piazza Soderini a borgo della Stella era detta via del Pugliese dal palazzo omonimo; da borgo della Stella a via sant’Agostino era via del Canto alla Cuculia – pare da un cuculo che il pittore Lorenzo dei Bicci mise in mano a un Gesù bambino – da via sant’Agostino a via del Campuccio era via santa Chiara (per un periodo via Giano della Bella), da via del Campuccio a via del Serumido via delle Fornaci e da via del Serumido a piazza della Calza, nei pressi di quel 144 dove Giovanni Battista Giorgini organizzò nel 1951 la prima sfilata di moda italiana, via di Boffi, toponimo d’origine tuttora ignota.

4 Risposte a “Le strade di Firenze – LVIII”

  1. grace Dice:

    io vivo a cavallo delle vie serragli e romana, anche se in realtà il mio appartamento sta in quella non protagonista di questo articolo…camminando a casa in via dei serragli mi capita spesso di sentire addosso le sensazioni che hai descritto. sarà che ci sono poche vie in centro così lunghe e dritte col fondo (la porta) in piena vista, ma a volte mi sembra che la destinazione si allontani più che ti avvicini sotto quei muri alti, in quei silenzi..infatti, la sua bellezza a parte, prendo spesso il 36 pur di non percorrerla a piedi!


  2. via dei serragli è meravigliosa, per anni ne ho attraversato alcuni spezzoni senza realizzare che appartenevano alla medesima strada

  3. Anonimo Dice:

    via dei serragli è in salita

  4. Anonimo Dice:

    o in discesa!


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