VIA DEI SERRAGLI (Corriere Fiorentino di domenica 7 giugno 2009)
Via dei Serragli, la lunga strada che corre dal Ponte alla Carraia a Porta Romana, è quasi un corridoio, o un tunnel: stretta e alta, coi muri a piombo e quindi ombrosa, e dritta, come si confà a una via che fu tracciata tra i campi, in un sol getto – compone infatti con via Romana uno dei più chiari esempi di “grande forca”, quelle doppie vie che nell’urbanistica medievale si dipartivano dalle porte cittadine verso l’interno – pare passare sotto l’Oltrarno, più che attraverso; il relativo silenzio della zona qui è amplificato dalla presenza di due giardini ai fianchi (Torrigiani e Boboli) che attutiscono il suono della città là fuori; al Serumido l’impressione è rinforzata allorché la via passa tra due fronti di mura, lisce e mute.
All’imbocco, da poco ripavimentata, via dei Serragli fa come una cunetta, pare un altro ponte, subito dopo quello alla Carraia, quasi ci fosse un secondo Arno parallelo al primo, e nella prima parte – segno che ogni tanto qualcuna giusta il Comune la fa – porta la sana misura dei piloncini di ferro, a impedire ogni parcheggio a bordo strada.
Se di giorno è pacifica – si vedono turisti a piedi e fiorentini persi nei loro traffici, specie



