Archivio per Luglio, 2009

comunicazione di servizio

Luglio 31, 2009

I personaggi precari tornano il 4 agosto (le strade il 31).
Nel frattempo siete invitati a leggere la bella recensione de Gli interessi in comune apparsa su Lankelot, a firma Gianfranco Franchi. QUI.

comunicazione di servizio

Luglio 29, 2009

Giuseppe Cacciatore mi ha intervistato per il magazine multilingue SuccoAcido. L’intervista può essere letta QUI.

Adele

Luglio 29, 2009

“Speriamo venga qualcuno.”

Loriano

Luglio 29, 2009

Un’ombra di fango e paura al soldo dell’invasore (e un discreto terzino sinistro).

Fioretta

Luglio 29, 2009

- … Con quanto s’è speso di analista!

Andrea

Luglio 29, 2009

- E il gattino morto?
- Va nell’umido.

comunicazione di servizio

Luglio 20, 2009

Mercoledì 22 luglio h.19.00, LIBRERIA MIELEAMARO – Cagliari: Vanni Santoni presenta Gli interessi in comune (Feltrinelli) – introducono Giovanni Curreli e Roberta Ragona

Giovedì 23 h.22.00, IS PAULIS – Serdiana: Vanni Santoni presenta Gli interessi in comune (Feltrinelli) – introduce Giovanni Curreli

Venerdì 24 h.24.00, IS PAULIS – Serdiana: BauBauSetteTer. Cagnolini in omaggio a John Fante da E il cagnolino rise (Tespi), di e con Simone Rossi, Vanni Santoni, Gianluca Liguori, Andrea Coffami, Decimo Cirenaica

Sabato 25 h.23.00, VILLA BIRMANO SEURAT – Sinnai: Quali modi diversi di fare Rete: opìfice – finzioni – SIC – scrittori precari – mama sabot – megachip

Mirella

Luglio 20, 2009

- Mi sono tatuata una cocciniglia.
- Una coccinella?
- Una cocciniglia!

Renato

Luglio 20, 2009

Alleva cani. Da piccolo, corridore notevole, il suo grido più amato era “e chi arriva ultimo, la troia della su’ zia”.

comunicazione di servizio

Luglio 19, 2009

Gli interessi in comune è nella cinquina dei finalisti del Premio Zocca Giovani.
Che dire… un grazie a tutti coloro che mi supportano!

Vasilij

Luglio 17, 2009

mentre morivo
mi sono visto ridere
ho sentito l’odore dei fiori che mai gialli ti mettesti tra i capelli
l’odore di grano che avevi tu
o forse è solo un ricordo
un ricordo di me piccolo
e mia madre castana come la Madonna, un’Iside giovane
dai talloni freschi di Primavera
buoni per schiacciare il serpe
tra l’erba;
le mie lussurie di bava
un giorno su un prato tu e io,
neanche la vedevo, la tua innocenza
ma d’altronde la nascondevi bene.
una corda di pochezze, la mia vita
e non ho fatto neanche in tempo
neanche in tempo a provare
a procurarmi l’abito (almeno!) da mistico;
neanche a mettere a fuoco una cosa,
una cosa che volevo dire,
che pensavo potesse rimanere.

Gabriele

Luglio 17, 2009

(personaggio precario inviato da livefast)

Quando viene a dirti che la storia alla fine non si fa, è sempre perché hanno arrestato il tipo.

Gaia

Luglio 16, 2009

- Certo, a ripensarci… Chi eravamo?
- Io, un ragazzino. Tu, una rovinatona senza le tette che aveva da poco letto Artaud e si era fatta qualche strana idea: ma avevi sempre con te del vino, ed eri una donna, e tanto mi bastava.
- Ma sarai senza cuore?!
- Niente spirito, niente anima, niente cuore, niente famiglia, niente famiglie d’esseri, niente legioni, niente confraternite, niente partecipazione, niente comunione dei santi, niente angeli, niente esseri, nessuna dialettica, nessuna logica, nessuna sillogistica, nessuna ontologia, nessuna regola, nessun regolamento, nessuna legge, nessun universo, nessuna concezione, nessuna nozione, niente concetti, niente lingua, niente ugola, niente glottide, niente ghiandole, niente corpi tiroidei, nessun organo, niente nervi, niente vene, niente ossa, niente fango, niente cervello, niente midollo, nessuna sessualità, nessun cristo, niente croce, nessuna tomba, niente resurrezioni, niente morte, niente inconscio, niente subconscio, niente sonno, niente sogni, nessuna razza, nessun genere maschile o femminile, nessuna facoltà, nessun principio, nessun atto, nessun fatto. Nessun avvenire, nessun infinito, nessun problema, nessuna questione, nessuna soluzione, niente cosmo, niente genesi, nessuna credenza, nessuna fede, nessun’idea, nessuna unità. Niente anarchia, niente borghesia, niente partiti, niente classe, niente rivoluzione, niente comunismo – la rivoluzione, l’anarchia, la notte, la logomachia, lo ketenor dui / bezui buibela / orbubela / topeltra – niente analisi, niente sintesi, niente “di dentro”, niente riserve, niente essudato, niente sudore, niente ispirazione, niente sospiri, nessun ghetto, nessuna irradiazione, nessuna fisiologia, nessuna classe, nessuna lotta di classe, niente di niente.

Erystelle

Luglio 16, 2009

(oldie goldie di luglio)

Questo prodigioso concentrato di fragilità lo puoi vedere solo all’alba. Solo quando il sole inizia a cacciare le ombre, ma non è così forte da far paura, Erystelle esce di casa: butta la spazzatura, compra il giornale per la madre, alle volte si concede un tè al bar ancora deserto. Poi, prima che nell’aria si senta l’odore delle auto e quello della gente, rientra e torna a letto.