Vasilij

Luglio 17, 2009

mentre morivo
mi sono visto ridere
ho sentito l’odore dei fiori che mai gialli ti mettesti tra i capelli
l’odore di grano che avevi tu
o forse è solo un ricordo
un ricordo di me piccolo
e mia madre castana come la Madonna, un’Iside giovane
dai talloni freschi di Primavera
buoni per schiacciare il serpe
tra l’erba;
le mie lussurie di bava
un giorno su un prato tu e io,
neanche la vedevo, la tua innocenza
ma d’altronde la nascondevi bene.
una corda di pochezze, la mia vita
e non ho fatto neanche in tempo
neanche in tempo a provare
a procurarmi l’abito (almeno!) da mistico;
neanche a mettere a fuoco una cosa,
una cosa che volevo dire,
che pensavo potesse rimanere.

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17 Risposte a “Vasilij”

  1. Giu' Dice:

    TI ADORO

  2. torino-milano Dice:

    A quelli che dicono il nuovo Huellebeq, io rispondo “il nuovo Ginsberg”.

  3. silkeyfoot Dice:

    diobbuono santoni.

  4. ciro Dice:

    piccole cose importanti di vite precarie.
    tra le tante, vasilij è un’anima bella.

  5. 23 Dice:

    questa è grande poesia


  6. Troppo buoni. Inquietanti quelli “del nuovo Houellebeq”, non sapevo esistessero ^_^

  7. Mirtaller Dice:

    ma vasilij non era un alterego?
    stai bene mio scrittore preferito!

  8. Gianluca Dice:

    Il Santoni poeta me l’ero perso…

  9. hellen Dice:

    il santoni poeta è un genio

  10. giovanni oliveri Dice:

    Chapeau !

  11. Mary Dice:

    io mi chiedo se ti rendi conto della tua Grandezza

  12. mark Dice:

    preferivo la corda


  13. questione, guarda, tigliosissima
    un giorno sono per il filo, un giorno per la corda

  14. mark Dice:

    un po’ ne sono fiero.
    capisco, il filo è più sottile, ma la corda è tanti fili: aggrovigliati, asfissianti l’uno l’altro, spirale. e Vasilij, che è noi tutti, fa schifo in molti modi

  15. Anonimo Dice:

    interessante


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