Archivio per agosto, 2009

Ilaria

agosto 31, 2009

- Sai, Ila, io credo…
- Cosa?
- Niente.
- Dai dimmelo.
- Ma niente…
- Dai.
- …Credo che quello che ci è mancato sia stata ancora un po’ di giovinezza. Ci fossimo conosciuti che so, un anno prima, avessimo fatto, non so, tre mesi in più di assemblee e serate insieme… Per Dio, eri – sei – così bella… Insomma: forse, se non ci fosse arrivata subito addosso l’età adulta, oggi saremmo insieme.
- Facciamolo ora.
- Davanti al bambino?
- Oh, vaffanculo.

Julia

agosto 31, 2009

- Hmm… What’s this nice baking smell?
- Look by yourself.
- O h m y g o d. It’s…
- Yes: Mandelbrot mandelbrot.

Saleh

agosto 31, 2009

Ha fatto l’ovulo!

Silvy

agosto 29, 2009

- Ah. E di faccia com’era?
- Tipo il tuo ragazzo, ma meglio.

Thomas

agosto 29, 2009

- E dopo, hai già pensato a cosa farai?
- Enormi tunnel nella roccia.

Demetrio

agosto 29, 2009

- Perché fa quel gesto? Soffre di tic?
- Per far tacere le voci. Scherzavo! SCHERZAVO!

Marzia

agosto 29, 2009

Col caldo e con la sera prende un atteggiamento rispetto al mondo, un atteggiamento tra Lady Lyndon di Barry Lyndon e Chloe del Grande Freddo, che si potrebbe ben definire col lemma vaporous.

Hans

agosto 29, 2009

(personaggio precario inviato da Ciumeo)

È morto. No aspetta, guarda: sta muovendo una mano.

comunicazione di servizio

agosto 11, 2009

Su Lankelot si parla anche di Personaggi precari. QUI.

Romeo

agosto 9, 2009

“Ridete, ridete… Tanto io guadagnerò un sacco di soldi e mi sputtanerò tutto in farmaci e badanti, delirando alla faccia vostra!”

Francesca

agosto 9, 2009

(personaggio precario inviato da Gianluca Liguori)

Il tabacco si secca subito, d’estate.

comunicazione di servizio

agosto 7, 2009

L’ottimo Gabriele Ferraresi mi ha intervistato per Maxim. L’intervista può essere letta QUI.

Paolo

agosto 6, 2009

- Aaah!
- Amore! Che c’è?
- Ho fatto di nuovo quel sogno… Avevamo gli Stones a cena… La formazione con Bill Wyman e Mick Taylor… E tu sbagliavi tutto… Sbagliavi tutto…

Ermes

agosto 6, 2009

(oldie goldie di agosto)

Dalla propria città a quella dei genitori, in ritardo come ogni volta. Perde un treno, poi l’altro. Riesce ad agganciare un pullman, ma con quello non si raggiunge che un paesello a metà strada. Da lì deve aspettarne un secondo. È sabato, l’immediato dopocena. L’autostazione sta in mezzo tra un cinema, un discopub e una pizzeria: l’affollarsi di giovanissimi gli ricorda che razza di aborti sono gli adolescenti, e lo mette finalmente di buon umore.

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