Archivio per ottobre, 2009

Maya

ottobre 13, 2009

Il fatto che in spagnolo punkabbestia si dica perroflauta la diverte moltissimo.

Vauro

ottobre 11, 2009

Impara il “balisong full twirl”. Il prezzo è un piccolo lago di sangue sul parquet.

Annalaura

ottobre 11, 2009

(personaggio precario inviato da Fra. e lievemente editato)

Annalaura ha il niqāb. E il labbro leporino.

Desirée

ottobre 11, 2009

Non sogna di disegnare una propria collezione.

Iacopo

ottobre 10, 2009

Capisco bene, bambine
che in quegli ambienti lì, che certamente bazzicate
per beccar determinata gente,
gli ambienti sotterranei, per capirci, o quel che ne rimane
uno in un angolo che scrive
e di nascosto trinca gòtti di whisky da una boccia
possa anche sembrar ganzo:
tocca ricordarvi allora che star male fa schifo, e schifo
fa la gente che sta male.

Elisa

ottobre 10, 2009

Non è “stimata da più parti”.

Le strade di Firenze – LXVII

ottobre 8, 2009

PIAZZA DEL DUOMO, lato sud (Corriere Fiorentino di domenica 4 ottobre 2009)

Una premessa: i lettori ricorderanno che ho già trattato Piazza del Duomo, nel Corriere Fiorentino del 20 luglio 2008. Questo “ritorno in piazza” non nasce da una dimenticanza, bensí dal fatto che Piazza del Duomo, per la molteplicità dei suoi caratteri, chiede di essere trattata da ogni lato. Quel giorno mi occupai del lato ovest, quello della facciata; oggi parlerò del lato sud e in futuro ci saranno puntate dedicate ai lati est e nord, e alla parte di piazza che ospita il Battistero (e che cambia nome in Piazza san Giovanni).
Il lato sud di Piazza del Duomo è uno dei ricordi infantili che ho più chiari, tra quelli legati alla Firenze monumentale e turistica. Ricordo che mi sembrava una specie di Montmartre con tutti quei pittori: passando là in mezzo, fanciullo, mi immaginavo chissà che avventure e vite bohemien vi si intrecciassero. Che era tutto finto, me ne accorsi più tardi, più o meno allo stesso tempo in cui realizzai, soggiornando a Parigi da grandicello, che anche Montmartre non era genuina, e d´altronde nell´Europa del timore e delle telecamere, chi ce li vorrebbe, gli artisti veri, in centro? Nessuno! Che poi fanno chiasso e

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Ernesto

ottobre 8, 2009

(personaggio precario inviato da E. e lievemente editato)

Si guarda allo specchio e crede nella propria trasfigurazione in superuomo. Poi esce, ingerisce vodka, guarda le ragazzine ballargli intorno, torna a casa solo quando tutto, intorno, s’è fatto confuso.

Filomena

ottobre 7, 2009

Spiega che la congiura degli editori ebrei impedisce – non importa a quale costo – la pubblicazione del suo trattato sui gattini, poi torna nel suo angolo a grattarsi le croste.

Chiara

ottobre 5, 2009

(oldie goldie di ottobre)

Nome: Chiara
Cognome: Centofanti
Età: 27
Stato civile: celibe
Ultimo impiego: insegnante
Descriviti brevemente: innamorata!
Chiara che aggiunge altri due punti esclamativi e consegna la scheda tutta sorridente.

Serena

ottobre 4, 2009

Se vedere una cosa terribile facesse davvero drizzare e diventar bianchi i capelli, quando Serena entrò per la prima volta in camera della coinquilina e vide quel manifesto di copisteria con un´immagine in bianco e nero (ma le scarpette rosa) di una donna in gonna tipo Versace e top bianco (ma le scarpette da ballerina) che sale in posizione da ballerina le scale di una basilica, e sotto la foto la scritta, in quel gotico sbagliato (ovvero fatto tutto di maiuscole) che hanno spesso tatuato i calciatori, “in punta di piedi ti cerco mio Signore e Tu ascolti i miei passi,” le sarebbe certamente accaduto.

Antonio

ottobre 4, 2009


(personaggio precario inviato dal Collettivomensa ed editato)

Di notte ha ancora bisogno di sentirsi un figlio.

Le strade di Firenze – LXVI

ottobre 2, 2009

VIA DEI NERI (Corriere Fiorentino di domenica 27 settembre 2009)

Via dei Neri di giorno si fa apprezzare, è una di quelle vie che suggeriscono l’idea che Firenze non sia poi così incancrenita come a volte la si dipinge: ci sono i palazzi, i negozi, il turismo, certo, ma non troppo; resiste forse perché non ha ancora le “grandi marche”, perché è larga, perché è pur sempre via di contaminazioni, fungendo da collegamento tra le vie popolari di Santa Croce e le piazze e i monumenti del centro propriamente detto; mantiene una sua identità anche perché ha molte anime: come spesso capita per le strade fiorentine tortuose o irregolari, è in realtà l’unione di più strade minori: Via de’ Nori, dalla cui storpiatura prende il nome, via del Canto degli Alberti, via del Leone e via della Piazza del grano.
La sera, cambia. La imbocchi magari da Piazza della Signoria, controcorrente: allo sbocco che punta verso Palazzo Vecchio incroci coppie stanche, venute a Firenze in quella che pare la più stanca delle loro sere insieme, li vedi trascinarsi innanzi, fatti di noia e vino cattivo, e viene il sospetto che neanche si emozioneranno quando sbucheranno alla Loggia dei Lanzi; superi la Loggia del Grano (quella che nel 1356, col

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Trasibulo

ottobre 1, 2009

(personaggio precario inviato dal marinaio ed editato)

A cinquant’anni suonati non era mai entrato in una palestra; all’inizio si sente un po’ intimorito. “In realtà,” pensa, “son tutta gente di borgata, è facile entrarci in contatto.” Già dal terzo esercizio si mette a parlare in dialetto a voce alta per fare il simpatico. Alla fine, nello spogliatoio, augura un “allora buon riposo, e tanta fica a tutti!” a quelli che si stanno rivestendo: un programmatore Java, un ricercatore di Storia Romana e un infermiere del Pronto Soccorso, tutti omosessuali.

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