“Ecco lo sapevo… ora osa… no, aspetta ancora no… via cerchiamo di concentrarci, allora… questo aggettivo è da togliere… troppi a capo anche qui… ariborda! Ti prego lo so che è goffo lo so che sta aspettando ‘il momento buono’ da mezz’ora ma ti prego stacci fallo per questa mia coda dell’occhio: stacci, o l’imbarazzo mi devasterà. Allora, vediamo… buono questo passaggio… Qui si perde un po’ il filo…
Vai. Ecco, lo sapevo. Non devo venire a editare in mezzo alla gente. No ti prego tizio non ti aggrappare, cazzo ti ha appena tolto la bocca di davanti… Almeno non ti aggrappare all’abbraccio…”
[Il tizio si aggrappa; Lorenza si alza e se ne va, fatte due pagine su centonovanta]
Archivio per marzo, 2010
Lorenza
marzo 27, 2010Manfredi
marzo 27, 2010Non è il fidanzato ideale per una la cui principale aspirazione è avere un fidanzato ideale (e neanche per una la cui massima aspirazione è avere un fidanzato).
Lucia
marzo 27, 2010(personaggio precario inviato da Alberto)
Prima o poi, Grande Fratello o no, andrà alla residenza reale, Villa Gentile.
Claudio
marzo 22, 2010Un obiettivo: passare a un contratto a tempo indeterminato entro la fine dell’anno.
Un timore: che suo fratello torni dalla Germania e chieda la sua parte della casa.
Un sogno: la pena di morte su scala industriale.
Lorena
marzo 22, 2010- Signora, ma cosa fa, spia?
[...]
- Signora, dico a lei!
[scappa trotterellando]
Festi
marzo 22, 2010(personaggio precario inviato da mark e lievemente editato)
Varrà mica la pena di impazzire, per dire
qualche cosa ai gabbiani sul filo del mare?
Lamberto
marzo 22, 2010(personaggio precario inviato da Alberto)
Da impiegato statale, per una vita ha lesinato soldi ed energie: sempre disponibile a farsi offrire un caffè; sempre pronto a scampare nuovi incarichi. Convinto dalla banca ha lasciato i risparmi a Cirio e Parmalat. Obbligato dalla moglie ogni domenica vende roba usata.
Jake
marzo 18, 2010Il cappello: di cuoio. La fidanzata: sepolta viva. L’unità di misura: il milione di dollari.
Nanni
marzo 17, 2010(oldie goldie di marzo)
- Sai amore, secondo questo articolo ben l’1,6% degli uomini ha avuto rapporti sessuali con animali, e l’altro giorno su Cosmo ho letto che solo una coppia su quattro si ama veramente… In pratica – ih ih, aspetta che faccio il conto! – c’è una possibilità su… Su duecentocinquanta che tu in realtà non mi ami e te la fai con la Laika!
- [touché] Ah, ma dai?
Le strade di Firenze – LXXXVI
marzo 17, 2010VIALE MANFREDO FANTI (Corriere Fiorentino di domenica 14 marzo 2010)
Non sapevo neanche come si chiamasse, questo viale, eppure lo conoscevo bene: è quello che si percorre in un attimo, all’andata, quando usciti dalla passerella di ferro di Campo di Marte si va come falene verso i riflettori accesi dell’Artemio Franchi, e si arriva ai cancelli senza ben realizzare di aver effettivamente percorso un viale, e quello che si fa poi indietro, più spesso a capo basso che gai – non abbiamo mica scelto di tifare per una di quelle squadre a strisce, e meno male – e allora diventa lungo e buio e cupo: come martedì scorso.
Stavo perduto in mezzo alla marea viola che a capo basso usciva dall’Europa. Non chiacchierava, la marea: borbottava; c’era chi si consolava con un gelato al freddo, all’ombra degli striscioni “FINAL: MADRID 2010″ che parlavano di cose già non più nostre, neppure nei sogni. Nel borbottio, era il trionfo delle recriminazioni; i bimbi, che ancora non avevano imparato a soffrire per bene, chiedevano ai babbi di questo o quel giocatore: i babbi rispondevano a mezza bocca, camminando e stringendosi per il gelo. I banchini
Valentino
marzo 16, 2010Bada che sorrisetto. Gli hanno rivenduto una verità patacca: quello scetticismo, già arma finale contro i porporati, gli inturbantati, i maghi tutti – “se andava bene per mio padre e mio nonno, perché non dovrebbe andar bene per me?” – oggi lo inchioda a mattine di sorrisetti e notti di solitudine e terrore.
Alfio
marzo 12, 2010- Se ricordo il sapore dei Rigoli? Mi hai preso per un uomo senza cuore?
comunicazione di servizio
marzo 12, 2010Stasera (venerdì 12 marzo), al Forte Prenestino (Roma), Scrittori Precari (e io) on stage.
Le strade di Firenze – LXXXV
marzo 11, 2010BORGO TEGOLAIO (Corriere Fiorentino di domenica 7 marzo 2010)
Entro in Borgo Tegolaio nel tardo pomeriggio: vuoto di automobili ma occupato da una fila ininterrotta di motorini, mi si presenta piuttosto buio, con tre figliole che ridono su uno scalino, un volantino che raffigura in fotomontaggio un Renzi che mangia pezzi di ciccia, musica di dietro un bandone; dalle botteghe e dai garage tutti sembrano intenti a spazzare polvere o trucioli verso fuori. L’atmosfera è popolare, e nostalgica, soprattutto, giacché questo certo modo di essere “popolare” la maggior parte delle strade di Firenze lo hanno da tempo perduto. Le botteghe, per cominciare, sono davvero botteghe: supero un corniciaio che è una festa di ori e fregi e cornici settecentesche una dentro l’altra, un fabbro ferraio, un restauratore di porte, un antiquario; la strada è dritta e ordinaria solo fino alla chiesa di san Felice in Piazza: passato il suo abside irregolare – cubista quasi, nella sovrapposizione bizzarra dei piani – e il tabernacolo di san Filippo Neri (qui egli, nato in via dei Serragli, fu a balia), borgo Tegolaio si scuote, si anima di forme (e anche un poco del traffico che arriva da via Romana), i volumi dei muri si agitano mentre sul lato destro continuano le



