(Personaggio precario inviato da Frillo)
Con gli anni si è trasformato nel fantasma di se stesso; nel cambio ci ha guadagnato.
un blog di vanni santoni
(Personaggio precario inviato da Frillo)
Con gli anni si è trasformato nel fantasma di se stesso; nel cambio ci ha guadagnato.
- Guarda, Carla, i soldi!
- FWOAH!
- Lo so, sono inebriante.
VIA MARAGLIANO (Corriere Fiorentino di domenica 16 maggio 2010)
Parafrasando Manzoni si potrebbe dire: Maragliano, chi era costui? Esiste un Maragliano negli annali dell’arte, tale Anton Maria Maragliano, scultore a Genova, ma non è quello che dà il nome alla via (sarebbe del resto curioso, coi fior di scultori che abbiamo qua, andarne a cercare uno, e minore, altrove); c’è un luminare della medicina, Edoardo Maragliano, lui pure genovese, ma un simile toponimo si spiegherebbe al massimo a Careggi. No, il nostro Maragliano pare sia un altro, che non annovera gesta degne di esser ricordate: era semplicemente il proprietario del terreno oggi traversato dalla strada; la sua villa aveva sede proprio dove oggi c’è il caratteristico – mostruoso per alcuni, bello per altri – condominio porpora di piazza San Iacopino, e da quel punto fino a Novoli il Maragliano possedeva tutta la terra disponibile (e fece in modo di
(personaggio precario inviato da livefast)
Da quando ha levato di mezzo la suocera diabetica con un’overdose d’insulina, tutto ha preso a girargli parecchio bene.
“Non abbiamo simili poteri, figlia mia.”
- Ehi doc, questa sì che era un’iniezione!
“A livello amministrativo…”
- Una vita a muovere coca, pure a Marietto ti hanno fatto ammazzare, e per cosa? Per farmi fare la tabaccaia a Torino.
- E leggi l’insegna, cazzo: bar pasticceria. Bar pasticceria, maledizione. Bar pasticceria con tabacchi.
- La tabaccaia a Torino..!
“Oh no, it’s a spell!”