(oldie goldie di giugno)
Leoluca bevve l’ultimo sorso di bourbon, si accese una sigaretta e sorrise, quasi impercettibilmente. Due occhioni neri e un po’ tristi lo guardavano dal fondo del banco. Erano quelli di Pino Cutrura, lo scopino.
- Dev’essere il tuo giorno fortunato, Pino. Andiamo.
- A casa sua, dotto’?
- A casa mia.



