Ci sono delle mattine in cui si sveglia e per qualche secondo, a volte fin quando non entra nella doccia, pensa che è stato tutto un sogno.
Sono belle, quelle mattine.
Archivio per gennaio, 2011
Fernando
gennaio 31, 2011Jonas
gennaio 27, 2011“Has been seen fondling a Sten”
Dina
gennaio 27, 2011Il tipo di vecchia che, nel caso, ha sempre pronti tre figli nerboruti armati di randelli.
comunicazione di servizio
gennaio 24, 2011Segnalo la pubblicazione, su Nazione Indiana, del consueto florilegio annuale di personaggi precari.
Flavio
gennaio 24, 2011“Pensa, se rimanevamo insieme avremmo potuto – chissà – rimanere anche punk ed essere, oggi, gente della scena punk cittadina―sì di quei 15‐16, dici che non sarebbe stato bello? No?”
Marina
gennaio 24, 2011Giura a se stessa che non succhierà mai più quel suo lurido cazzo.
Fileno
gennaio 24, 2011Trova la forza di chiamare il figlio Cristiano nonostante l’orrore per i porporati.
Le strade di Firenze – CX
gennaio 24, 2011VIA ROMANA (Corriere Fiorentino di domenica 9 gennaio 2011)
Via Romana, arteria chiave nell’antica mappa cittadina, collegamento tra la porta omonima e il quartiere di Santo Spirito, nonché sede di quella Specola che fu il primo museo scientifico d’Europa, è tuttavia una strada umbratile, poco avvezza alla gloria: non se ne sospetta l’inizio, quasi nascosto tra le vie che si dipartono da piazza san Felice, né del resto il senso di marcia delle auto e degli autobus aiuta a entrarvi.
Quando finalmente la imbuco, noto un brulicare traverso di gente, un continuo attraversarla per passare da una bottega all’altra: l’eco di un tipo di vita cittadina ormai scomparsa, ma che a volte, in Oltrarno, ancora riverbera. La strada è fresca; in estate è più evidente, ma anche adesso lo si nota. Il suo segreto, ben
Zenone
gennaio 21, 2011Gli girava meglio quando era più debole.
Hannah
gennaio 21, 2011– La verità? La verità è che ho perso la mano.
Le strade di Firenze – CIX
gennaio 19, 2011PIAZZA DELLA SIGNORIA (Corriere Fiorentino di domenica 2 gennaio 2011)
Con la presente, fanno 109 puntate di questa rubrica. Centonove strade e piazze e scorci; centoquattro volte in cui ho scorso il dito sulla mappa della città e scelto il luogo in cui recarmi con penna e taccuino. Ho anche la fortuna di avere un pubblico attento, che a volte mi scrive per chiedere di “coprire” una certa strada, ma più spesso ancora per chiedere perché non mi sia ancora dedicato a questa o quella via. In particolare spesso mi si è chiesto perché non avessi ancora coperto piazza della Signoria.
La verità è che avrei voluto, ma ogni volta che provo ad affrontarla, Piazza della Signoria mi sommerge. Se mi limito ad andare lì, mi sommerge di geometrie, e in quel caso non posso fare niente, se non abbandonarmi all’esperienza estetica. Se invece tento un approccio, per così dire, “dal basso”, e indago alla ricerca di storie, lei senza batter ciglio mi sommerge di storie.
E allora potrei improvvisarmi Bargellini e raccontare di quando nel 1342 vi giunse tracotante il Duca di Atene, o ancora di quando Michele di Lando vi irruppe con i suoi “ciompi”, nel 1378; di quando
Ugo
gennaio 19, 2011Noto come “uno che poi ti viene a ricercare”.
Samantha
gennaio 17, 2011La realtà supera sempre la fantasia (ma in perfidia, di solito).
Ernest
gennaio 17, 2011(personaggio precario di Hemingway segnalato da Silkeyfoot)
Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti.



