(PP-pastiche scritto per il reading del 12 febbraio alla Cité di Firenze)
Spettabili
compagni discendenti!
Frugando nell’odierna merda impietrita,
studiando le tenebre dei nostri giorni,
voi,
forse,
chiederete anche di me.
Mentre tanfo e grandine e cumuli di guerra
Mentre tutto trema nel delirio del clima
e la brama di uccidere maligna inventa inventa
l’albero mi è entrato nelle mani,
la linfa mi è salita nelle braccia,
L’albero mi è cresciuto nel petto –
Fin nel profondo
I rami escono da me come braccia.
Sei tu l’albero, tu il muschio,
Tu le violette carezzate dal vento
Sei una fanciulla – alta così –
e tutto questo per il mondo è follia;
l’estate ci ha sorpresi sullo Stanbergersee
con uno scroscio di pioggia,
noi ci siamo fermati sotto il colonnato
e abbiamo bevuto caffè, parlato per un’ora:
ma non raggiungere le nostre orecchie,
fama dell’altrui colpa:
parola, muori nella palude
da cui la pozzanghera sgorga;
parola, stai al nostro fianco
tenera di pazienza
e d’impazienza,
fa che il tuo occhio nella stanza sia un cero,
lo sguardo un lucignolo,
fammi essere cieco quel tanto
da mettergli fuoco.
No. Fa che sia
altro.
Va davanti casa,
imbriglia e attacca il tuo sogno, buca
il guscio rotante, potente come il muscolo
D’un motore sul trapano, inoltrati
Nella visione e nel trave del nervo;
lascia quelle spoglie alla terra,
e bada di non accrescere, in proporzioni irreparabili,
la rabbia che ti consuma,
Moloch che a me è entrato presto nell’anima! Moloch in cui io sono una coscienza senza un corpo! Moloch che col terrore mi ha tolto alla mia estasi naturale
e adesso
a voi, tutti, gli esseri
io ho qualcosa da dire: mi avete fatto cagare.
Sempre.
E adesso via!
Via, a farvi
ingroppare
il parrucchino
tra le gambe.
Piattole dell’eternità.
Davanti a me ora fluttua un’immagine, uomo o ombra
più ombra che uomo, più immagine che ombra;
perché la bobina dell’Ade avvolta in bende di mummia
chiama nell’anima e nelle membra vinte,
morte misteriosa, suora di carità;
da allora – sono Secoli – eppure
Li avverto più brevi del Giorno
In cui da subito intuii che le Teste dei Cavalli
Andavano verso l’Eternità





febbraio 16, 2011 a 5:14 am
(stima & ricchi premi a chi – senza abusare di Google – dà i nomi di tutti i poeti che hanno scritto i brani di cui è composto Panfilo)
febbraio 16, 2011 a 5:33 am
(ah colgo l’occasione per segnalare questo articolo su scrittura collettiva e romanzo storico a firma mia e di Magini: http://www.carmillaonline.com/archives/2011/02/003791.html#003791 )
febbraio 16, 2011 a 1:31 pm
sono un bocia sgamo solo i più tipo urlo the waste land sognai la mia genesi
febbraio 16, 2011 a 4:21 pm
Eliot, Ginsberg, aggiungo Pound e l’attacco da Majakovskij. Non ne sono certissima, ma quel “trave del nervo” e quel che precede penso proprio sia Dylan Thomas.
Ma un indizio? Quanti sono, per es.?
febbraio 16, 2011 a 4:23 pm
p.s. ah, mi ero scordata Emily Dickinson in chiusura. Riconoscibile per le maiuscole se non altro! Altri non riesco a vederne per ora e senza aiuti.
febbraio 16, 2011 a 5:06 pm
bah, io avrei detto Ginsberg, forse Whitman e forse Eliot. ma davvero non saprei.
soluzioni?
febbraio 16, 2011 a 5:15 pm
sono 13.
per ora è in testa la (quasi, a questo punto) onnisciente FM
febbraio 16, 2011 a 5:15 pm
whitman non c’è
febbraio 16, 2011 a 6:16 pm
io vedo Ginsberg…..Dickinson…..
febbraio 16, 2011 a 6:22 pm
Sta per prendermi un accidente. Non ho riconosciuto al primo colpo il PRIMO poeta che dovrei sempre riconoscere!!!!! Nonno Yeats, Bizantyum.
Before me…
febbraio 16, 2011 a 6:24 pm
fli altri continuano a sfuggirmi, dunque sono 6 che mancano all’appello, potrebbe esserci un francese tipo Baudelaire o Rimbaud (vedi Ade), ma mi sfugge. Mi arrendo qui :(.
febbraio 16, 2011 a 6:31 pm
Ultimo commento spam: so che ho letto questo -
Mentre tutto trema nel delirio del clima
ma non ricordo chi è! (italiano?)
febbraio 16, 2011 a 6:39 pm
italiano.
febbraio 16, 2011 a 6:40 pm
(ok rimb no baud)
febbraio 16, 2011 a 6:53 pm
italiano… clima….
italiano + clima = zanzotto?
dai che sono a 9.
Ho un dubbio anche sulla follia – mica sarà il bardo inglese?
febbraio 16, 2011 a 7:26 pm
mi ha ricordato vecchi miei esperimenti…(ma di prose)
febbraio 16, 2011 a 9:58 pm
di quelli che mancano, mi pare di riconoscere Ezra Pound e Antonin Artaud: c’ho preso? :D
febbraio 17, 2011 a 1:21 am
yes per Zanz. Shake no.
2 cheers per Kitiana
febbraio 17, 2011 a 2:05 am
No, cavoli. Le piattole sono Artaud! mi mangio le mani.
C’abbiamo -
Majakovskij, Zanzotto, Pound, Eliot, Thomas, Ginsberg, Artaud, Yeats, Rimbaud, Dickinson.
Ne mancano 3.
febbraio 17, 2011 a 2:08 am
di cui 2 nella medesima lingua (finora assente)
febbraio 17, 2011 a 2:11 am
Bachmann e Celan! ci sono arrivata dal lucignolo, su Celan sono certa al mille per mille, sulla Bachmann meno.
febbraio 17, 2011 a 2:15 am
Beccati entrambi.
Ne manca uno. Uno che sarebbe contento di esser rimasto l’ultimo ancora nascosto
febbraio 17, 2011 a 2:16 am
ah, boh. le mie doti rabdomantiche sono esaurite, torno a studiare per gli esami :(.
(dicci almeno: la lingua?)
febbraio 17, 2011 a 2:56 pm
français
febbraio 18, 2011 a 2:31 am
no, non ci arrivo.
febbraio 18, 2011 a 5:42 pm
Verlaine?
febbraio 19, 2011 a 1:40 am
nay…
febbraio 19, 2011 a 1:51 am
Villon? ma sto buttando a caso …
febbraio 19, 2011 a 6:27 pm
Manca Prévert? No, forse Mallarmé.
febbraio 20, 2011 a 2:53 am
nay, nay, nay.
piú cattivo, piú cattivo.
febbraio 20, 2011 a 11:13 pm
la butto lì: Apollinaire?
febbraio 20, 2011 a 11:15 pm
oppure Lautreamont e con questo mi arrendo :D
febbraio 21, 2011 a 12:30 am
Kitiana win
(fatality)
febbraio 21, 2011 a 3:43 pm
vince con Apollinaire o con Lautreamont? con Lautreamont?
febbraio 21, 2011 a 3:49 pm
alè! (Lautreamont, vero?)
febbraio 21, 2011 a 7:20 pm
Laut, laut.
febbraio 22, 2011 a 8:32 pm
Scusa santoni, ma tu ci sei stato a sarmizegetusa regia? io ci ho provato ma non ci sono riuscita…
febbraio 22, 2011 a 9:10 pm
É evidente, per la teoria del doppelganger, che se ci andassi esploderei. Il nick fu acquisito per ragioni altre prima di conoscerne il significato.