(oldie goldie di settembre)
ecco che entra adidas bianche sui piedi piccoli capelli ricci un po’ lunghi i rayban il jeans sulle gambette storte toste sfilacciato ad arte – ma è un’arte che si è persa nel ’98, nel ’99 – giubbotto in pelle e la sua piccola corte
due ragazzi due donne una la sua, l’altra amica o sorella di lei, due belle donne, però piccole, scure
e lui, lui assomiglia a uno famoso, un cantante da mezza classifica da successo estivo, oppure lo è proprio e siamo noi ad averne scordato il nome, o ancora il proprietario di una marca di vestiti che qualche volta ha guadagnato il palco grande
abiti nuovi in effetti i due ragazzi, uno l’afro l’altro in paglietta, snelli soprattutto: amici producer pr modelli?
e tutti e cinque lenti e veloci insieme, tutto con sontuose occhiaie e una calma pacata appagata imburrata, da coca stemperata a roba
i ragazzi a loro agio con gli sgabelli, le due tipe fotteniente (si appollaierebbero su una testa mozza) lui però alla rosticceria indiana c’è mica troppo abituato, fa delle ironie per assestarsi
comunque guascone
“…eh, il seggiolone…”
ed ecco il momento, ecco che si toglie il giubbotto di pelle
ecco l’epifania, il miracolo laico: sotto ha un altro giubbotto di pelle.






settembre 26, 2012 a 10:44 pm
*Inchino*