Le strade di Firenze – LXIII

settembre 13, 2009

PIAZZA DEGLI STROZZI (Corriere Fiorentino di domenica 6 settembre 2009)

Mi scrive un lettore: “Visto che hai fatto l´Arco di San Pierino, perché non fai anche Piazza Strozzi?” Pur apprezzando l´ironia della richiesta, non posso raccoglierla, in quanto non sono uso sparare sulla croce rossa (specie quando l´ambulanza ha un sigillo giudiziario su ogni finestrino). Posso però ben parlare di Piazza degli Strozzi senza per forza legarla a certi noti fatti di cronaca, e anzi lo faccio con piacere, poiché di tutte le piazze di Firenze piazza Strozzi è una delle piú belle e delle più sottovalutate, specie dai turisti, che non di rado la vivono solo come il luogo dove parcheggiare per qualche minuto i propri corpi sudati, profittando dell´antica seduta che corre tutt´intorno al palazzo. Innanzitutto, vale la pena ricordare che Piazza Strozzi è una sopravvissuta, uno dei pochi luoghi che, nella scellerata “riqualificazione” della zona del Mercato Vecchio (l´antico centro della città da antico squallore a vita nuova restituito…) ha mantenuto almeno


in parte il proprio carattere originario, anche se fu perduta per sempre la chiesa di Santa Maria degli Ughi, la cui campana segnava il cessare di tutti i lavori del mercato alle tre di notte (oggi al suo posto c´è l´anonimo palazzo Mattei). E se sopravvisse a uno scempio, non si può non ammettere che Piazza Strozzi nacque in effetti da un altro scempio: Filippo Strozzi, fatta fortuna a Napoli da esiliato e rientrato a Firenze, acquistò e demolì innumerevoli edifici di pregio pur di disporre del terreno necessario per innalzare il più grande palazzo che si fosse mai visto in città. La sua megalomania ci ha dato Palazzo Strozzi ma ci ha privato delle case di Piero Ardinghelli, di Francesco Rucellai, di Cecca e Niccolò Popoleschi, di Piero Tornaquinci, della torre dei Conti Guidi di Poppi, e dell´intera piazza dei Tornaquinci, dove varie altre famiglie avevano le proprie torri e logge, tutto spazzato via per far posto a palazzo e piazza. Oggi, allietata da un banchetto (normalmente i banchi degli ambulanti nelle piazze e nelle strade storiche mi fanno orrore, ma a Firenze sono frequenti due tipologie che anzi arricchiscono il luogo che li ospita: si tratta dei trippai e dei rivenditori di libri usati; quello di piazza Strozzi è del secondo tipo), la piazza sfoggia i simboli del potere della Firenze moderna (uffici di notai e sedi di banche) e post-moderna (boutique di Armani e di Louis Vuitton) ma pare essere avviata, con l´apertura della Strozzina, verso la sua vera vocazione, quella auspicata da Palla Strozzi (ma anche da Giovan Pietro Viesseux), antenato di Filippo Strozzi che “preferiva le umane lettere alle grida e alle sofferenze della guerra”, e voleva che la sua casa fosse “prima di tutto la casa delle arti e dei letterati.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: