Le strade di Firenze – LXXX

gennaio 27, 2010

VIA DELLE TERME (Corriere Fiorentino di domenica 24 gennaio 2010)

Nella puntata di domenica scorsa, dedicata a piazza dei Peruzzi, ho fatto menzione dell’antico anfiteatro romano, il cui profilo è ripreso dal profilo di un palazzo della piazza; mi scrive oggi un attento lettore che ogni città romana, oltre all’anfiteatro, aveva obbligatoriamente campidoglio, teatro e terme, e mi chiede: “dove sarebbero dunque gli altri tre monumenti?”
Innanzitutto, è bene ricordare che a Firenze, pur “figlia e fattura di Roma”, non è rimasta traccia di nessuno di essi; tuttavia, se ne può trovare traccia nella forma delle strade o delle piazze, come nel caso di piazza dei Peruzzi, o almeno nei toponimi: è il caso di via delle Terme (e di via del Capidoglio, per rispondere alla domanda; il teatro, invece, si trovava tra Palazzo Vecchio e Palazzo Gondi). Questa strada stretta e curva, situata tra via Por Santa Maria e piazza Santa Trinita, mi fu sconosciuta fin a quando mi spinsi nella zona proprio in virtù questa rubrica, per “coprire” borgo Santi Apostoli, sua parallela; allora mi colpì il fruttivendolo, i molti ristoranti, che parevano più testimonianza di un’era di


maggior vitalità, i fondi adibiti a garage (uno si aspetta sempre di meglio, da strutture pur sempre medioevali), ma non mi ci soffermai, preso com’ero dall’altra via. Vista da Santa Trinita pare una strada della zona di Santa Croce, stretta e curva (e non è un caso, dal momento che quelle strade, pure, nascono da costruzioni medioevali sopra la planimetria romana), vi passano famiglie e turisti che si son persi, e due auto della Municipale ricordano che ci si trova dietro il Palagio di parte Guelfa. In realtà via delle Terme è una strada di enorme interesse, e non solo per il suo ruolo ai tempi dei romani. A differenza di altre strade di questa zona, infatti, non venne manomessa dal “risanamento” ottocentesco, né dalle distruzioni della seconda guerra mondiale, e ha avuto, nei secoli, varie atmosfere: se nel novecento, almeno fino all’entrata in vigore della legge Merlin, la strada fu nota soprattutto per il fatto di ospitare una rinomata casa di tolleranza, nel medioevo fu la prescelta di molte delle più nobili famiglie cittadine, cui tornava utile appoggiarsi sulle solide mura romane per edificare i propri palagi e le proprie torri: qui, sul lato delle mura, opposto all’Arno, costruirono i Guidi, i Palermini, i Nobili, i Burciani, gli Scali e i Bonciani; più tardi la via fu il luogo di passaggio del funerale di Buondelmonte dei Buondelmonti, ammazzato dagli Amidei per aver rotto il fidanzamento con una loro figlia in favore di una Donati. Proprio sopra gli antichi bagni i guelfi Buondelmonti avevano costruito il proprio quartier generale, sebbene ai loro tempi non vi fosse più certezza dell’esistenza delle terme romane, distrutte già nel quinto secolo dalle incursioni dei barbari, e rinvenute solo con gli scavi del 1926.

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4 Risposte to “Le strade di Firenze – LXXX”

  1. Nicola di Bowery Says:

    Da via delle Terme a Borgo SS. Apostoli all’Arno passando per la piazza del Limbo è sempre stato uno dei miei itinerari fiorentini preferiti, con o senza donne da impressionare.

  2. dad Says:

    fai anche cardo e decumano e s’è conculso la parte romana :)


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