ANSA su #TerraIgnota

settembre 28, 2013

(Notiziario libri) (di Federico Pucci) (ANSA) – MILANO, 27 SET – A meta’ fra Tolkien e il manga, una fiaba in cui e’ Cappuccetto Rosso ad andare a caccia del lupo cattivo: cosi’ Vanni Santoni definisce ‘Terra Ignota’, il suo primo romanzo fantasy, opera in tre volumi il primo dei quali ‘Risveglio’ (Terra Ignota – 1.Risveglio, Mondadori, pp. 420) e’ ora nelle librerie.
Talento del 1978 con tre romanzi alle spalle (‘Personaggi precari’, 2007; ‘Gli interessi in comune’, 2008; ‘Se fossi fuoco, arderei Firenze’, 2011), Santoni si firma con la sigla HG (tributo a ‘Dissipatio HG’ di Guido Morselli) per avviare un percorso alternativo in un genere che dal ‘Trono di spade’ a ‘Twilight’ sta vivendo una stagione di successi: ”c’e’ molto oltre Tolkien – spiega Santoni all’ANSA – e in Italia abbiamo le nostre fonti”. Le ispirazioni per Santoni sono state infatti le piu’ disparate: dai giochi di ruolo ai modelli letterari ‘alti’ e ‘bassi’, come Virgilio, Ariosto, Calvino e gli eroi giapponesi dei ‘Cavalieri dello Zodiaco’ e ‘Naruto’, passando per lo studio delle religioni di James Frazer e l’esoterismo di Aleister Crowley.
Protagonista di ‘Terra Ignota’ e’ la dodicenne Ailis che, partita dal suo villaggio alla ricerca dell’amica Vevisa rapita da un manipolo di cavalieri, viaggia, cresce e scopre il suo ruolo messianico nella sorellanza delle Figlie del Rito. In un genere letterario spesso dominato dal maschilismo – nota Santoni – Ailis richiama fin dal nome un modello femminile come l’Alice di Carrol, ”la prima e piu’ grande delle eroine fantasy”, ma riprende un filone che dalla Bradamante ariostesca arriva alla Sposa di ‘Kill Bill’: ”se il mondo del fantasy e’ quello piu’ antico – spiega l’autore – allora e’ giusto ridare spazio alle divinita’ femminili che popolavano la terra”. La vicenda si svolge in un continente selvaggio (le Terre Occidentali) la cui capitale e’ misteriosamente disabitata: un topos del fantastico – spiega Santoni – perche’ lettore e protagonista siano ugualmente smarriti, ma anche un riferimento alla Crisopoli del gia’ citato Morselli e alla Terra Desolata di T.S. Eliot. Non a caso l’autore ha preteso che nel libro non fosse inclusa una mappa: ”un cliche’ tolkeniano che allontana dalla dimensione della fiaba”, la motivazione di Santoni. Il mondo di ‘Terra Ignota’ e’ ancestrale, lontano dall’ideologia: ”spesso il fantasy e’ stato manipolato da destra perche’ parla di un passato magico – precisa l’autore – ma non c’e’ spazio per le ideologie moderne in un mondo davvero archetipico”. Piu’ che i contenuti politici, sono quelli letterari, iconografici e cinematografici ad affollare ‘Terra Ignota’, dalle ‘Citta’ Invisibili’ di Italo Calvino al ‘Conan’ di John Milius, dalla pittura Preraffaellita ad ‘Excalibur’ di John Boorman: ”nomi, luoghi e situazioni di ‘Terra Ignota’ richiamano precisi elementi culturali – spiega Santoni – perche’ il mondo narrato sara’ anche ancestrale, ma noi lettori no”. E dopo la trilogia l’autore pensa gia’ a un prequel, un romanzo ‘urban fantasy’ ”sullo stile di Neil Gaiman”, dice Santoni, che spieghi come mai nelle Terre Occidentali tutto ci ricorda misteriosamente il mondo di oggi.(ANSA).
YUO 27-SET-13 18:38 NNNN

Una Risposta to “ANSA su #TerraIgnota”


  1. […] ignota, poi, ho dovuto studiare: teoria, con Propp, Frazer, Campbell e Jung, come raccontavo a Pucci di ANSA ma anche riprendere in mano opere come l’Eneide o L’Orlando furioso […]


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