Archive for the 'le miniserie' Category

Tutti da Maya sabato sera – XII

luglio 24, 2011

Faulkner: “Ciao regà. Vo a ordinare una birra al banco e arrivo.”
Steinbeck: “Oh, io vo a casa.”
Sartre: “Icché tu fai?”
Steinbeck: “Ve l’avevo detto, se c’è lui unn’esco.”
Huxley: “Gnamo…”
Steinbeck: “Gnamo una sega. Poi va a finire gli tiro. Vorrei sapere chi l’ha chiamato.”
Proust: “E l’ho beccato per caso su Skype, m’ha detto c’aveva du’ pezzi e mezzo…”
Steinbeck: “Bravi, fatevi comprare. Ci si vede.”
Sartre: “Indo’ vo’ andare, a quest’ora…”
Steinbeck: “Vo da Mishima, m’ha detto è con du fie.”
Huxley: “Si, tu l’ha trovato bono!”
Steinbeck: “Ma che, ne voi una fila?”
Proust [a Huxley]: “O’ lascialo stare…”

La lunga strada verso Troia – XII

dicembre 25, 2010

Agamennone: “Caravella.”
Aiace: “Vai, lo sapevo. Scartata anche questa.”
Ulisse: “Te l’avevo detto, di fare a cambio con la Pagoda. L’hai voluta tenere, e ora ne paghi le conseguenze.”
Aiace: “Cazzo ero troppo sicuro che la schiava ittita era sulla Caravella. Per la Pagoda ti posso dare la Paradisea o il Lattante.”
Ulisse: “Pfah!”
Aiace: “Cosa ti cambia?! E dai!”
Ulisse: “Mai.”
Agamennone: “Vabè dai, io scopro le altre due senza premio…Allora… Lattante…”
Aiace: “Ma non è possibile!”
Diomede: “Quando sei scarso, sei scarso.”
[Aiace conficca una sarissa nel fianco a Diomede; scoppia una mischia furibonda]

Bar Speer – XVI

dicembre 9, 2010

Hess: “O queste?”
Himmler: “Le slot? Eh Albert era indeciso se metterle, poi Joseph l’ha convinto…”
Goebbels: “Gli ho solo fatto notare che era da diverso che un c’erano giochini in sala, a parte ì calcino.”
Göring: “Queste qui le un sono giochini, son trappole. Vuoi mettere Metal Slug…”
Himmler: “O Mortal Kombat!”
Hess: “O Zero Wing! Lì vincevo sempre.”
Göring: “Eran bei tempi, quando si poteva vincere.”

International Studies Seminar – XI

dicembre 6, 2010

L’undicesima puntata è QUI.

Disco Albedo – XIV

dicembre 1, 2010

Raimondo Lullo: “Bè com’è andata poi con quella?”
Cagliostro: “Ah, non ti dico… Tutta un Fuoco di Ruota…”
Galeno, dall’altro lato del bancone: “MA VA´VIA STRULLO!”
Raimondo Lullo: “Ma lo conosci a quello?”
Cagliostro: “Mai visto. Ma se ne vuole una fila, lo servo subito.”
Jacques de Molay, asciugando un bicchiere: “Lascialo stare… Lo conosco io. Vocia, vocia, ma poi coagula. Vieni, questo giro lo offre la ditta.”

Tutti da Maya sabato sera – XI

novembre 26, 2010

Sartre: “Che è, emmedì?”
Huxley: “Mephedrone. È tipo emmedì.”
Sartre: “Mefe..? Da chi l’hai preso?”
Huxley: “Da Jünger. È tranquillo.”
Sartre: “Ma fa?”
Huxley: “Dice che fa.”
Proust: “Io non lo prendo. Ste robe nuove non mi garbano.”
Huxley: “Eri quello che quando arrivò l’emmedi si lamentava che non c’erano più le paste, cioè, io dico: proviamo, poi vediamo…”
Mishima: “Uatari!” [strappa la busta a Huxley con gesto fulmineo e la divora con plastica e tutto]
Sartre: “Vai, l’ha rifatto. Questa volta al pronto soccorso ce lo portate voi.”

Guarda su – XI

novembre 25, 2010

Baphomet: “Hummmmmmmmmmmmm…”
Era: “Vai, ricomincia col ronzio. Ma l’hai invitato te?”
Iside: “Scherzi? Sarà stato Luci, tutti i soggetti più volgari se li tira addosso… Portarsi gli attributi! Al giorno d’oggi!”
Era: “Quelle lune sono di un ingombrante…”
Iside: “Fossero le lune! Con quella torcia sul capo mi ha riempito il soffitto di segni neri.”
Astarte: “Ha parlato l’incosciente che quando era Hator mi carbonizzò tende, divano e due troni.”
Era: “Oh, piano con le offese, che ero anch’io.”
Astarte: “Perché, io no? Ma il soggiorno era il mio!”

La lunga strada verso Troia – XI

novembre 23, 2010

Agamennone: “Pago un’argilla, un legno, una pecora e un grano e fondo una colonia. Passo.”
Ulisse: “Tiro, nove, incasso le risorse; pago un grano, una pecora e una roccia e pesco una carta sviluppo.”
Aiace: “Che palle… Ma gli attacchi quando si fanno?”
Diomede: “Non ci sono combattimenti in questo gioco, stupida capra.”
[Aiace colpisce Diomede con una labrys; scoppia una mischia furibonda]

International Studies Seminar – X

novembre 23, 2010

La decima puntata è QUI.

Bar Speer – XV

novembre 21, 2010

Göring: “Boia, ormai con quest’altri è diventato una bega anche vedessi pe’ una cena.”
Goebbels: “E perché, al cinema? Quant’è che non si va al cinema?”
Göring: “Ciavessi una fia, io al cinema ci verrei anche, ma dio bo’, noi da soli, a quest’eta’ – in divisa poi! – ci piglierebbero subito per frustoni.”
Goebbels: “Stanchi. Gli è che siamo stanchi.”

Guarda su – X

novembre 10, 2008

Horus: “Tra due ladri! A me! Ti rendi conto?”
Gesù: “Dai, ‘un ricominciare. E poi non le puoi fare a me, queste paranoie.”
Horus: “Ma ti rendi conto?”
Gesù: “Scusa devo attaccare, che mi squilla il telefono di casa.”

[ X – continua ]

Bar Speer – XIV

ottobre 20, 2008

Goebbels: “Oh, ma naso a roncola? Non si vede più?”
Göring: “Reinhard? Avrà trovato la donna…”
Hess: “Sì, la meglio sarebbe codesta… Se la trova lui prima di me, te lo dico: mi trasferisco all’estero.”
Himmler: “Casomai, l’omo…

[ XIV – continua ]

Disco Albedo – XIII

ottobre 17, 2008

Jacques de Molay: “Che hai, sei agitato? Vien con me, ti offro una bevuta.”
Aleister Crowley: “Murp.”
Nostradamus: “O’ questo chi sarà? Madonna com’è brutto!”
Averroè: “Se le metteva a me, le mani addosso, gniene facevo vedere io…”
Raimondo Lullo: “Ma vai via, fava! Tu eri diacciato solo a guardàllo!”

[ XIII – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – X

settembre 10, 2008

Proust: “Ma oggi, dite che davvero…”
Sartre: “Sai cosa? Era anche l’ora.”
Huxley: “Tranquilli, ho i cartoni per tutti.”
Mishima: “Uatariii!” [parte a corsa verso la Svizzera]

[ X – continua ]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: