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“Adottato” dalla Biblioteca delle Oblate – tre incontri

gennaio 29, 2015

adotta

(riporto il comunicato stampa)

Descrizione: nell’ambito del progetto Adotta uno scrittore, lo scrittore Vanni Santoni, autore adottato dalla Biblioteca delle Oblate di Firenze, presenta un ciclo di tre incontri, a metà tra la presentazione e il seminario, che porteranno ad approfondire nel dettaglio tre diversi aspetti del suo lavoro di scrittore, editor e curatore.

Ogni incontro partirà da un libro dell’autore e si aprirà a temi correlati, con il contributo di un ospite ogni volta diverso, esperto dei temi di ogni incontro.

Finalità: offrire al pubblico (a un target, quindi, a 360°) incontri approfonditi ma di ampia fruibilità su questioni di rilievo nella letteratura italiana contemporanea.

Tempistiche: i giovedì di febbraio, dalle 17:30 alle 19

I tre incontri:

5 febbraio – La rinascita del fantastico
La letteratura fantastica tra mito classico e postmodernismo; il fantasy italiano tra aspirazioni alte e pregiudizi contro il “genere”. Il caso Terra ignota.
Ospite: Edoardo Rialti, studioso di Tolkien e traduttore di fantasy per Mondadori.

12 febbraio – La fucina degli esordienti.
Come funziona l’editoria e come si progetta una collana di narrativa? Scouting, editing, esordi, come arrivare alla pubblicazione. L’esperienza della collana Romanzi di Tunué.
Ospite: Francesca Matteoni, poetessa ed esordiente nella narrativa.

19 febbraio – Raccontare la città.
Dal romanzo Laterza Se fossi fuoco arderei Firenze alla rubrica “Sulla strada” del Corriere Fiorentino. Piccolo seminario sulla narrazione applicata ai luoghi e agli spazi urbani.
Ospite: Gabriele Merlini, autore di Valecky, guida sentimentale alla Mitteleuropa.

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Le strade di Firenze – LXXV

dicembre 23, 2009

VIA DELL’ORIUOLO (Corriere Fiorentino di domenica 20 dicembre 2009)

E come cerchi in tempra d’orioli
si giran sí,che ‘l primo a chi pon mente
quieto pare, e l’ultimo che voli;

Par, XXIV, 13-18

Negli ultimi tempi, via dell’Oriuolo è la via che mi trovo più spesso a percorrere, specialmente alla sera; la ragione è da ricercarsi nella biblioteca delle Oblate, per questo dicembre, e speriamo anche nel 2010, aperta anche di sera. Già le Oblate, col loro chiostro e il terrazzo vista Duomo, erano motivo d’orgoglio di per sé (dispiaceva solo non esser bambini, e non poter quindi sfruttare la ludoteca, e assistere al delirio securitario del “documento per andare in bagno”): adesso che sono aperte anche alla sera, diventano una biblioteca sostanzialmente perfetta, e un segnale per l’intera città: è questa la direzione in cui bisogna andare.
E così, per l’ennesima volta, mi trovavo ieri sera a percorrere questa lunga e stretta via, che un tempo aveva tre nomi (via dello Sprone da via Fiesolana a via sant’Egidio, via Albertinella da da via Sant’egidio a via Folco Portinari, via Buia da via Folco Portinari a piazza del Duomo) i quali poi, ai tempi di Firenze capitale, sull’onda di sentimenti di

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comunicazione di servizio

settembre 23, 2009

Ne parlano anche i media nazionali, in ogni caso, per chi non lo sapesse, da stasera a sabato a Firenze c’è ULTRA, il festival letterario partorito dalla mente di Alessandro Raveggi.

Io darò una mano presentando Giorgio Vasta e Filippo Tuena (stasera, Teatro della Pergola, h21:30) e Violetta Bellocchio (domani sera).
Venerdì pomeriggio, invece, condurrò insieme a Gregorio Magini un workshop di Scrittura Industriale Collettiva.

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