Posts Tagged ‘huxley’

su Esquire

luglio 21, 2019

Status che diventano articoli di approfondimento bibliografico sul rinascimento psichedelico? È possibile, su Esquire.

Distopie su Esquire

ottobre 10, 2017

Debutta oggi Esquire Italia, e vi debutto anch’io con un pezzo in cui faccio il punto sulla letteratura distopica: da dove arriva, come è diventata il genere principe dello YA, perché innerva anche tanta literary fiction contemporanea e dove può andare.

Segnalo altresì la pubblicazione anche online del mio pezzo sul complottismo.

Tutti da Maya sabato sera – XIII

luglio 2, 2012

Huxley: “Possibile che alla tua età continui a venì a ballare con la lama in tasca?”
Mishima: “…”

Tutti da Maya sabato sera – XII

luglio 24, 2011

Faulkner: “Ciao regà. Vo a ordinare una birra al banco e arrivo.”
Steinbeck: “Oh, io vo a casa.”
Sartre: “Icché tu fai?”
Steinbeck: “Ve l’avevo detto, se c’è lui unn’esco.”
Huxley: “Gnamo…”
Steinbeck: “Gnamo una sega. Poi va a finire gli tiro. Vorrei sapere chi l’ha chiamato.”
Proust: “E l’ho beccato per caso su Skype, m’ha detto c’aveva du’ pezzi e mezzo…”
Steinbeck: “Bravi, fatevi comprare. Ci si vede.”
Sartre: “Indo’ vo’ andare, a quest’ora…”
Steinbeck: “Vo da Mishima, m’ha detto è con du fie.”
Huxley: “Si, tu l’ha trovato bono!”
Steinbeck: “Ma che, ne voi una fila?”
Proust [a Huxley]: “O’ lascialo stare…”

Tutti da Maya sabato sera – XI

novembre 26, 2010

Sartre: “Che è, emmedì?”
Huxley: “Mephedrone. È tipo emmedì.”
Sartre: “Mefe..? Da chi l’hai preso?”
Huxley: “Da Jünger. È tranquillo.”
Sartre: “Ma fa?”
Huxley: “Dice che fa.”
Proust: “Io non lo prendo. Ste robe nuove non mi garbano.”
Huxley: “Eri quello che quando arrivò l’emmedi si lamentava che non c’erano più le paste, cioè, io dico: proviamo, poi vediamo…”
Mishima: “Uatari!” [strappa la busta a Huxley con gesto fulmineo e la divora con plastica e tutto]
Sartre: “Vai, l’ha rifatto. Questa volta al pronto soccorso ce lo portate voi.”

Tutti da Maya sabato sera – X

settembre 10, 2008

Proust: “Ma oggi, dite che davvero…”
Sartre: “Sai cosa? Era anche l’ora.”
Huxley: “Tranquilli, ho i cartoni per tutti.”
Mishima: “Uatariii!” [parte a corsa verso la Svizzera]

[ X – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – IX

agosto 31, 2008

Sartre: “Che è?”
Proust: “Darkene.”
Huxley: “Ma fa?”
Proust: “Scherzi? L’ho trovato nel bagno di mia nonna materna. Vedi com’è vecchia la scatolina? Dice che ora è illegale.”
Huxley: “Si vabbè ma l’hai provato?”
Proust: “Il pensiero di cercar sonno non mi sveglia più.”
Mishima: “Dà qua. Allora… Io mi faccio novanta gocce. Voi?”

[ IX – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – VII

giugno 5, 2008

Huxley: “Nooo!”
Sartre: “Non é barella, eh?”
Huxley: “Nella busta c’é un filtro di sigaretta! Neanche, che so, il gesso, il sale…”
Steinbeck: “Sei te che sei di fuori, a comprarla per la strada.”
Huxley: “Ma dio bono… Mettici il gesso, mettici la calcina… Ma non un filtraccio di cotone.”
Mishima: “Ormai che siamo usciti e abbiam fatto lo sbatti, io lo pippo uguale.”
[Mishima si infila un filtro di sigaretta nella narice destra]

Crossover – I

Mag 18, 2008

Proust: “Erano troppo grosse, quelle sbranze…”
Huxley: “Macché! Dai, dai! Tutti sottocassa!”
Tersicore: “Yayyy!”
Calliope: “Non le avrà messo gli occhi addosso?”
Melpomene: “Tranquilla, tutta scena.”

Tutti da Maya sabato sera – VI

Mag 2, 2008

Huxley: “Che è quella boccetta? Eh? Che è?”
Mishima: “Lasciami stare.”
Sartre: “Dai, lascialo stare. È Debron. Sulpride. Lo tiene tranquillo.”
Huxley: “Me ne dai un po’?”
Mishima: “O’ lasciami stare!
Sartre: “E lascialo stare! Se vuoi ti dò io un po’ del mio Valium.”
Huxley: “Che mi frega, l’ho già provato! Oh Yukio, dài, dammene un po’!
[Mishima salta al collo di Huxley. Sartre corre a chiamare Steinbeck.]

[ VI – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – V

marzo 29, 2008

Huxley: “Sei una fava a non prenderlo, ora saremo discordanti per il resto della serata!”
Kundera: “Non lo prendo perché io prendo solo gocce.”
Huxley: “Guarda che contano i μg, non il formato.”
Sartre: “Scusate, ma… Dove siamo?”
Kundera: “Aldous, ognuno deve fare come si sente.”
Hemingway: “La giusta maniera di fare non è un concetto vano. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.”
Kundera: “Ma cosa dice questo? Meno male che lui queste cose non le faceva! Siete sicuri che non sia rimasto sotto?”
Huxley: “Shhh… Lascialo stare, dài. Vorrei vede’ te dopo trenta elettroshock.”

[ V – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – IV

marzo 26, 2008

Huxley: “Sei stato da Sigmund? L’hai portata?”
Sartre: “Yup.”
Huxley: “Com’è? KOM’E’?
Sartre: “Sassosa.”

[ IV – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – III

marzo 17, 2008

[Huxley, Proust e Sartre armeggiano in un angolo con un libro e due tessere. Entra Hemingway.]
Proust: “Vai, è arrivato il beone…”
Hemingway: “Burp. Hehe. Salve. Che libro avete lì?”
Sartre: “Ha qualche importanza? In ogni caso è il Bhagavad-Gita.”
Hemingway: “Bah. Che state facendo, eroina?”
Huxley: “No, figurati: ketamina.”
Hemingway: “Cocaina?”
Sartre [bisbiglia]: “Grida un po’ più forte, mi raccomando. Ke-ta-mi-na.”
Hemingway: “E CHE È?”
Proust: “Ahinoi, non è che un anestetico liquido per cavalli e fiere, che abbiamo cucinato in padella fino a farne la polvere che vedi.”
[Huxley pippa una riga spaventevole]
Hemingway: “Voi siete tutti suonati.”
[Huxley si distende in terra facendo versi inconsulti. Hemingway va a ordinare un rum. Vendono solo bottigliette d’acqua. Se ne va incazzato nero.]

[ III – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – II

marzo 11, 2008

Huxley: “Dai, DAI, TUTTI SOTTOCASSA!”
Proust: “Oh, aspetta…. Ma è normale sudare in questo modo?”
Sartre: “Scusa, ma quante ne avete prese? Io mezza…”
Proust: “Quante se n’è prese?”
Huxley[balla]: “Mi pare quattro… Cioè, capsule due, poi, si, a mezzini mi pare altre due bombe…no, una e mezza. Tre e mezza quindi.”
Proust[bianco come un cencio]: “Cazzo, cazzo. Dammi un po’ d’acqua per favore…”
Huxley[ghigna]: “Di quella truccata..?”
Proust[ansima]: “Cazzo, dai, cristo!”

[ II – continua ]

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