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Un video e un pezzo su “La scrittura non si insegna” e il perché di Proust, Joyce & Faulkner ~ @minimumfax

giugno 26, 2020

In questo video per il magazine di minimum fax racconto il perché dei miei primi due “imprescindibili”; in questo pezzo, racconto il perché del terzo.

Tutti da Maya sabato sera – XII

luglio 24, 2011

Faulkner: “Ciao regà. Vo a ordinare una birra al banco e arrivo.”
Steinbeck: “Oh, io vo a casa.”
Sartre: “Icché tu fai?”
Steinbeck: “Ve l’avevo detto, se c’è lui unn’esco.”
Huxley: “Gnamo…”
Steinbeck: “Gnamo una sega. Poi va a finire gli tiro. Vorrei sapere chi l’ha chiamato.”
Proust: “E l’ho beccato per caso su Skype, m’ha detto c’aveva du’ pezzi e mezzo…”
Steinbeck: “Bravi, fatevi comprare. Ci si vede.”
Sartre: “Indo’ vo’ andare, a quest’ora…”
Steinbeck: “Vo da Mishima, m’ha detto è con du fie.”
Huxley: “Si, tu l’ha trovato bono!”
Steinbeck: “Ma che, ne voi una fila?”
Proust [a Huxley]: “O’ lascialo stare…”

Tutti da Maya sabato sera – XI

novembre 26, 2010

Sartre: “Che è, emmedì?”
Huxley: “Mephedrone. È tipo emmedì.”
Sartre: “Mefe..? Da chi l’hai preso?”
Huxley: “Da Jünger. È tranquillo.”
Sartre: “Ma fa?”
Huxley: “Dice che fa.”
Proust: “Io non lo prendo. Ste robe nuove non mi garbano.”
Huxley: “Eri quello che quando arrivò l’emmedi si lamentava che non c’erano più le paste, cioè, io dico: proviamo, poi vediamo…”
Mishima: “Uatari!” [strappa la busta a Huxley con gesto fulmineo e la divora con plastica e tutto]
Sartre: “Vai, l’ha rifatto. Questa volta al pronto soccorso ce lo portate voi.”

Tutti da Maya sabato sera – X

settembre 10, 2008

Proust: “Ma oggi, dite che davvero…”
Sartre: “Sai cosa? Era anche l’ora.”
Huxley: “Tranquilli, ho i cartoni per tutti.”
Mishima: “Uatariii!” [parte a corsa verso la Svizzera]

[ X – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – IX

agosto 31, 2008

Sartre: “Che è?”
Proust: “Darkene.”
Huxley: “Ma fa?”
Proust: “Scherzi? L’ho trovato nel bagno di mia nonna materna. Vedi com’è vecchia la scatolina? Dice che ora è illegale.”
Huxley: “Si vabbè ma l’hai provato?”
Proust: “Il pensiero di cercar sonno non mi sveglia più.”
Mishima: “Dà qua. Allora… Io mi faccio novanta gocce. Voi?”

[ IX – continua ]

Crossover – I

maggio 18, 2008

Proust: “Erano troppo grosse, quelle sbranze…”
Huxley: “Macché! Dai, dai! Tutti sottocassa!”
Tersicore: “Yayyy!”
Calliope: “Non le avrà messo gli occhi addosso?”
Melpomene: “Tranquilla, tutta scena.”

Tutti da Maya sabato sera – III

marzo 17, 2008

[Huxley, Proust e Sartre armeggiano in un angolo con un libro e due tessere. Entra Hemingway.]
Proust: “Vai, è arrivato il beone…”
Hemingway: “Burp. Hehe. Salve. Che libro avete lì?”
Sartre: “Ha qualche importanza? In ogni caso è il Bhagavad-Gita.”
Hemingway: “Bah. Che state facendo, eroina?”
Huxley: “No, figurati: ketamina.”
Hemingway: “Cocaina?”
Sartre [bisbiglia]: “Grida un po’ più forte, mi raccomando. Ke-ta-mi-na.”
Hemingway: “E CHE È?”
Proust: “Ahinoi, non è che un anestetico liquido per cavalli e fiere, che abbiamo cucinato in padella fino a farne la polvere che vedi.”
[Huxley pippa una riga spaventevole]
Hemingway: “Voi siete tutti suonati.”
[Huxley si distende in terra facendo versi inconsulti. Hemingway va a ordinare un rum. Vendono solo bottigliette d’acqua. Se ne va incazzato nero.]

[ III – continua ]

Tutti da Maya sabato sera – II

marzo 11, 2008

Huxley: “Dai, DAI, TUTTI SOTTOCASSA!”
Proust: “Oh, aspetta…. Ma è normale sudare in questo modo?”
Sartre: “Scusa, ma quante ne avete prese? Io mezza…”
Proust: “Quante se n’è prese?”
Huxley[balla]: “Mi pare quattro… Cioè, capsule due, poi, si, a mezzini mi pare altre due bombe…no, una e mezza. Tre e mezza quindi.”
Proust[bianco come un cencio]: “Cazzo, cazzo. Dammi un po’ d’acqua per favore…”
Huxley[ghigna]: “Di quella truccata..?”
Proust[ansima]: “Cazzo, dai, cristo!”

[ II – continua ]

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