#TerraIgnota2 su Hounlibrointesta

ottobre 22, 2014

Appuntamento ormai consueto, quello in cui racconto un libro a Chicca. Ecco dunque Terra ignota 2 – Le figlie del rito.


una intervista (a Dave Eggers)

ottobre 20, 2014

il ritorno dei Discorsi sul metodo, qui.


#TerraIgnota2 su Fantasy Magazine

ottobre 17, 2014

Fantasy Magazine segnala l’uscita delle Figlie del rito, con tanto di estratto.


e insomma, Terra ignota 2

ottobre 15, 2014

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in arrivo nuovi pezzi (e un calendario) su queste Figlie del rito; intanto, la vecchia (buona, vecchia) rassegna stampa.


aggiornamenti circa i nuovi libri

ottobre 13, 2014

– Tra qualche giorno uscirà per Mondadori Terra ignota 2 – Le figlie del rito. Prestissimo aggiornamenti specifici.

– Febbraio 2015: si torna alla “literary fiction” con Il muro di casse, Contromano Laterza.

– Primavera 2015: racconto lungo, o microromanzo, in L’età della febbre, minimum fax.


su Nuovi Argomenti (otto domande sul mestiere dell’editor)

settembre 29, 2014

Segnalo questa intervista in cui parlo del lavoro fatto finora con Tunué e del mestiere dell’editor in generale.


Gilda Policastro su Bookdetector

settembre 18, 2014

Scopro che Bookdetector è scomparso dalla rete – archivi inclusi. Riporto dunque per completezza della rassegna stampa la recensione di Personaggi precari fatta a suo tempo da Gilda Policastro per la suddetta testata.

Vanni Santoni, Personaggi precari, Voland, 13 euro, 157 pp

Cos’accomuna Manganelli e Spoon River, Arminio e Flaiano, Vanni Santoni e Marziale? La prima analogia riguarda evidentemente la forma: il microracconto (o romanzo, addirittura), l’aforisma, l’epigramma, che nella brevitas esaltano e contraggono il fabula docet (talvolta deprivato della fabula). E però non è solo la forma breve (variabile, peraltro, quanto a dimensioni, genere e stile) a essere chiamata in causa nell’accostamento di cui sopra, quanto la forma del contenuto: ossia il modo in cui di preferenza un certo oggetto (i caratteri e i costumi, per dirla classicamente) si dispone o si concentra in una microrappresentazione. È il caso, ultimo nei menzionati, dei Personaggi precari di Vanni Santoni: uno apre il libro e si aspetta di trovarci storie di call center o di ricevitorie, invece il precariato (come nota opportunamente Raoul Bruni nella postfazione a questa edizione rinnovata del libro esordiale dell’autore) è una «condizione esistenziale e psicologica», una condizione, aggiungiamo, al tempo stesso universale e molto particolare di straniamento. I nomi, intanto, sono essi stessi parte del racconto: non si tratta quasi mai di Francesca e Giovanni, ma di Melampo, Gigia, Mordred (uno dei migliori in assoluto, il ritratto di quest’ultimo: «Ed eccolo, intabarrato in un pastrano scuro [...], Mordred che esce per comprare aglio, capperi e malva»). E chi sono, i portatori di questi nomi bizzarri? Se nomina sunt et cetera, come nella novella tradizionale (a ricordarsi anche solo di Frate Cipolla e Guccio Imbratta), i protagonisti di questi squarci di umanità precaria sono personaggi che hanno sempre un guasto fisico o morale, oppure che incontrano un inciampo ai loro progetti banali e quotidiani. E il comico, via Bergson, che cos’è, se non il riso che scaturisce da un irrigidimento o un automatismo della materia o del comportamento, ovvero da un particolare storto, venuto male? Del resto, per Bergson è il mero intervento della fisicità, di per sé, a decretare l’irruzione del comico: «gli eroi di tragedie non bevono, non mangiano, non si riscaldano». I precari di Santoni, viepiù, pisciano, ruttano, si masturbano, bestemmiano. Perché di un comico della crudeltà (in chiave talvolta eccessivamente bozzettistica – o «toscana», nota ancora Bruni) qui si tratta: dei difetti, per lo più, si ride, delle anomalie fisiche o caratteriali, ma anche (e soprattutto) delle malattie e della morte (si veda quell’interno di studio medico, in cui la tensione del paziente e il fastidio del primario sono esaltati da un gesto scomposto e imprevedibile, oltre che goffo e insensato). Si potrebbe imputare all’autore solo in qualche sporadico caso un eccesso di gratuità e disinvoltura. Soprattutto perché, individuato o riscoperto un meccanismo (la brevità fulminante, o, per converso, il periodone sintatticamente complesso che culmina nell’inatteso e nel nonsense, oppure – ed è la soluzione più facile ma anche la meno interessante, in quanto più abusata dalla comicità televisiva – nel calembour scurrile), egli lo porta avanti con un certo autocompiacimento. E però val la pena di leggerlo, questo libro, e di leggerlo tutto d’un fiato: perché è come trovarsi nella carrozza di un treno, o in un qualsiasi pezzo di mondo dove non conosciamo gli altri, e ci disturbano, o ci inquietano. Ma piuttosto che allontanarcene, allora, riderne: per castigarne i costumi, certo, ma anche per ritrovare nell’altro, noi chi siamo, tra i Mordred e i Melampo.


una recensione (di Terra Ignota)

settembre 3, 2014

Segnalo questa bella recensione di Terra Ignota firmata da Franco Pezzini sull’Indice di settembre.
(due clic per ingrandire)

L'indice settembre 14 fantasy terra ignota vanni santoni


un articolo (sulla collana Romanzi di Tunué)

settembre 3, 2014

Segnalo questo bellissimo pezzo di Edoardo Rialti, uscito sul Foglio del 22 agosto, dedicato alla collana Romanzi di Tunué da me ideata e diretta.

(e colgo l’occasione per segnalare il successo e il consenso critico che stanno avendo i primi due titoli Dettato e Stalin+Bianca: difficile immaginare una partenza più forte)


uno storify e uno speciale

luglio 25, 2014

Segnalo questo Storify di Terra ignota realizzato da Mondadori e questo speciale di FuoriAsse sulla collana “Romanzi” di Tunué, con interviste al sottoscritto e ai primi due autori (pp.10-21).


una solida intervista (+ DsM6)

luglio 17, 2014

Segnalo questa ampia intervista fattami da Edoardo Rialti, forse la più lunga ed esaustiva finora intorno a Terra ignota e al fantasy in generale.

Segnalo altresì (tardivamente) il sesto capitolo dei “discorsi sul metodo”, in cui ho intervistato Maylis de Kerangal.


ancora sul metodo

luglio 3, 2014

Segnalo tre mie nuove interviste per la serie dei Discorsi sul metodo: Jonathan Lethem, Georgi Gospodinov e Vendela Vida.


a Letti di Notte + showcase Tunué

giugno 20, 2014

Questo sabato 21 giugno sarò a Milano con Personaggi precari, per Letti di notte: prima (22:30) alla libreria Isola Libri di via del Pollaiuolo, poi (24:00) alla Libreria Popolare di via Tadino.

Giovedì 26 giugno, showcase fiorentino della nuova collana Romanzi di Tunué da me diretta, con i primi due autori Iacopo Barison e Sergio Peter, e i loro libri Stalin+Bianca e Dettato. Alle 18:00 presentazione alla IBS di via Cerretani; alle 21:30 reading alla libreria-caffè La Cité di borgo San Frediano.


Discorsi sul metodo ~ Emmanuel Carrère

giugno 17, 2014

Tornano i Discorsi sul metodo: stavolta ho fatto due chiacchiere con Emmanuel Carrère.

(Segnalo altresì questo microestratto da Personaggi precari su Carta Resistente).


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