Igino

Novembre 10, 2009

Legarmi ad altra gente con un rito? Voi siete pazzi.”


Le strade di Firenze – LXX

Novembre 10, 2009

VIA MARTELLI (Corriere Fiorentino di domenica 8 novembre 2009)

Su via Martelli se ne potrebbero raccontare mille: si potrebbe parlare della famiglia che le dà il nome, fabbri spadaioli divenuti mercanti di broccati, e ascesi fino a contare quaranta priori e sette gonfalonieri di giustizia; si potrebbe parlare delle loro donne, rinomate per avvenenza, e in particolare di Sandra, detta “la bellezza di Firenze” e “la delizia delle liete brigate”, oppure si potrebbe raccontare di quando vi abitava Leonardo, e di come proprio in quei giorni stesse dipingendo la Gioconda. Si potrebbe fare tutto questo, ma oggi c´è qualcosa che, almeno per me che quasi settimanalmente mi scaglio contro il flagello delle automobili, è assai più importante: via Martelli è stata infatti pedonalizzata, insieme con piazza del Duomo.
Questo atto meritorio cambia completamente la percezione della strada. Se prima si tendeva a percepire via Martelli come un prolungamento di via Cavour, adesso la si sente più come parte di piazza del Duomo; la prima cosa che si nota entrando è quanto riserbo ci sia ancora ad approfittarne in pieno. Se i ciclisti hanno già preso confidenza, tra i pedoni in pochissimi si avventurano in mezzo alla strada: in molti usano lo stesso il marciapiede, qualcuno

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Barozzo

Novembre 7, 2009

(oldie goldie di novembre)

Il barone Barozzo da Montamaro fece venire trecento mercenari dalla Svizzera per difendere il feudo da alcuni vicini fattisi ostili. Quando gli svizzeri arrivarono, trovando il feudo così sguarnito eppure prospero, prontamente lo saccheggiarono, stuprando lo stuprabile e ponendo infine sotto assedio il castello. Le deboli difese furono frante in tre ore e mezza, e l’assedio si concluse bevendo il vino dalle botti spaccate e sodomizzando il barone tra gran risate.


Veljko

Novembre 7, 2009

“He´s so obviously drug-related!”


Efim

Novembre 7, 2009

Si muore di aria viziata,
di sigarette.
Quanti dei miei, presuntuosi pe´due libri che han letto
già covano cancri?
Cambiare aria, bisogna!
Una cirrosi in Scozia,
un bell´infarto in Bolivia, in mezzo a una piazzetta di tufo,
a gambe spalancate,
o sprofondare nell´oblio in Birmania,
perdersi per sempe in un frattale, sul lungoreno di Basilea.


Lea

Novembre 7, 2009

(a meno che certuno non attenda in orribile agguato)


Natalie

Novembre 5, 2009

“Vediamo, come si potrebbe fare per soffrire un po’ meno..?”


Glorietta

Novembre 4, 2009

Screma gli esuberi in ditta con trasferimenti arbitrari e drug-test; punisce a casa il marito col bastinado; venera i propri figli (che fa biondi col perossido) e insegna loro orgoglio e boria.


Le strade di Firenze – LXIX

Novembre 4, 2009

VIALE FILIPPO STROZZI (Corriere Fiorentino di domenica 1 novembre 2009)

Giungo alla Fortezza di San Giovanni Battista, altrimenti nota come “da basso”, che è sera; dopo le folle del festival che vi si è svolto due settimane fa, ora la Fortezza è muta testimone di grandi cambiamenti nella viabilità, frutto della pedonalizzazione di piazza Duomo. Come sempre mi capita, abitando in centro, vi arrivo da via del Pratello Orsini, silenziosa di uffici e caserme, per poi sbucare in viale Filippo Strozzi, mai povero di traffico, superando una nota bottega di fotografia, che deve esercitare una particolare fascinazione nei fiorentini, poiché fin dai tempi della mia prima fidanzata cittadina, il punto in cui ritrovarsi, se c’è da spostarsi in macchina, è stato sempre e solo “davanti a i’ffontani”. A quei tempi mi piazzavo ad aspettare su un basso triangolo di cemento, e guardavo il traffico – attività che ai tempi della famigerata “ovonda” era particolarmente sadica – o mi perdevo tra le bugne a punta di diamante e a palla schiacciata della Fortezza, pensando alla vita dei soldati in quel castello che non vide mai un assedio, forse grazie alla cabala, poiché fu un frate carmelitano, noto astrologo, a sceglierne tratti e posizione (il disegno della pianta, invece, avrebbe dovuto farlo Michelangelo, che tuttavia si rifiutò; lo eseguì allora Antonio da Sangallo, ma il Duca Alessandro non riusciva a interpretarlo, così venne realizzato un modellino in legno e l’opera venne

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Ermanno

Novembre 2, 2009

Vede un foglio attaccato su un muro ci sono due mani fotocopiate una maschile una femminile li invidia molto, a loro; pesta una pozza poi sola consolazione infila dal vinaio scherza un poco con l’uomo all’affettatrice – la finocchiona a quel modo d’altronde, ce l’hanno in pochi – mangia e beve, traversa il centro come alla ricerca di un sepolcro.


Gemma

Ottobre 31, 2009

Ancora a trentasei anni sbalordisce della propria incapacità di tenere insieme una scatola di matite.


Caterina

Ottobre 31, 2009

E poi si rimane soli, e si vorrebbe lasciare non dico una lezione, o un esempio, ma almeno una testimonianza, e non ti ascolta nessuno, non ti ascolta nessuno…


Loredano

Ottobre 30, 2009

Di tutti i mammalucchi che hanno visto nell’apprendimento dell’arte del massaggio l’ultima ratio per toccare una donna, Loredano è quello col principio di calvizie più bizzarro.


Bernardo

Ottobre 30, 2009

- Nooo, bada ganzo! Anch’io voglio una fidanzata che sembra un serpente!