Nico
Maggio 9, 2008- Amorino dopo-dopo mi dai le tettine?
- Siii!
- Scusate, eh. Io me ne vado, non ci si fa a sentirvi.
- Ma dai, Nico! Dove vai?
- Ma scherzi? Ho buttato ora la pasta.
- Non ci si fa a sentirvi.
un blog di vanni santoni
- Amorino dopo-dopo mi dai le tettine?
- Siii!
- Scusate, eh. Io me ne vado, non ci si fa a sentirvi.
- Ma dai, Nico! Dove vai?
- Ma scherzi? Ho buttato ora la pasta.
- Non ci si fa a sentirvi.
Scontro: 5/32
Cronaca: Hiroshi Shiba (Jeeg robot d´acciaio)
Commento tecnico: Tetsuya Tsurugi (Il grande Mazinga)
Angolo bianco: Goku a.k.a. Kakaroth (Dragonball)
Angolo nero: Daitarn III (Daitarn III)
Arbitro: Kenshiro (Ken il guerriero)
- Salve a tutti e benvenuti al quinto incontro del Budokai Royale! Un incontro che é un po´una rimpatriata…
- Vero? Ciao Tetsuya. Personalmente avrei visto bene anche Benjo a fare il commento tecnico…
- E combattere tu contro Goku? Si dicono grandi cose di questo guerriero…
- Mah, Tetsuya, a me pare uno di quegli incontri in cui é il fattore atmosferico a decidere tutto… In cielo c´é il sole o la luna? Questa, piú che l´abilitá dei contendenti, sará la discriminante.
- Hiroshi, sono le tre del pomeriggio ed é aprile… Whops, ecco che cominciano. Wow. Goku é stato disintegrato da un Attacco Solare.
- Tempo di tornare a proteggere la Terra… Arrivederci a tutti!
[whoosh]
[ V - continua ]
Patroclo: “Si gioca a ninja?”
Agamennone: “Ce l´hai tu?”
Patroclo: “Non é mica un gioco in scatola!”
Agamennone: “No? E quali sarebbero le regole, di grazia?”
Patroclo: “Nessuna…semplicemente si fa che s´era dei ninja!”
Agamennone: “Buon Febo… Ma chi l´ha portato questo bamboccio?”
Achille: “…”
Diomede: “Tira piú un pelo di culo che cento bighe…”
[Achille conficca uno xiphos nel fianco di Diomede. Scoppia una mischia furibonda.]
[ VIII - continua ]
VIA DEL ROMITINO - Ogni tanto Michele sogna parole che non esistono. Certe volte le scrive, frenetico, al buio. Le ultime sono state “valverare” e “lampronni”. Michele guarda il foglio il giorno dopo, e lo coglie un brivido.
- Svuoti le tasche, signorina.
[Sabine che appoggia nove shuriken sul cofano della macchina della polizia.]
VIA MARTELLI - Se non assomigliasse così tanto al generale Videla, a Marco il sorriso imparato al corso di leadership verrebbe pure benino.
E’ stato coi poeti: coi poeti.
Salta la cena; esce, urta, incespica, quasi cade.
Dicono che i giovani si facciano di anestetico per cavalli, addirittura.
Quello: dodici centimetri di raglia, poco dopo aver trovato invitante
un Arno nero di torba.
Nostalgico di quello che non avrà mai e
solo, solo, con quella sua toga sudicia.
VIA PIETRAPIANA (Corriere Fiorentino di domenica 5 aprile 2008)
Via Pietrapiana potrebbe sembrare una via collocata nel passato. C’è un “centro arredotessile” a caratteri cubitali, e noi non siamo più abituati a vedere scritte così grosse che non facciano capo a nomi di multinazionali o grandi catene; ci sono le poste, con quell’aria burocratica: l’edificio pare importato con un ponte aereo direttamente da Berlino est; in via Martiri del popolo, addirittura, si intravedono un negozio “Ottica foto” e un’insegna “Confezioni”. Tutto è anni ’70, eppure via Pietrapiana è una via contemporanea. Una via che dice molto della Firenze di oggi, tra tante vie che dicono molto della Firenze del ‘500. E non è contemporanea solo perché d’estate, sotto la Loggia del Pesce, apre un baretto coi dj-set (e i mojiti a otto euro): il fulcro – assolutamente involontario – della contemporaneità di via Pietrapiana è la Standa.
La Standa di via Pietrapiana è l’unico vero supermercato del centro.
Nell’unico vero supermercato del centro vanno tutti quelli che in centro ci vivono e non hanno modo di andare altrove. Tutti quelli senza automobile, tutti quelli che non hanno voglia di
La terza puntata di “storia di colline” è online, su Borderless. Può essere letta QUI.