su Nuovi Argomenti (otto domande sul mestiere dell’editor)

settembre 29, 2014

Segnalo questa intervista in cui parlo del lavoro fatto finora con Tunué e del mestiere dell’editor in generale.


Gilda Policastro su Bookdetector

settembre 18, 2014

Scopro che Bookdetector è scomparso dalla rete – archivi inclusi. Riporto dunque per completezza della rassegna stampa la recensione di Personaggi precari fatta a suo tempo da Gilda Policastro per la suddetta testata.

Vanni Santoni, Personaggi precari, Voland, 13 euro, 157 pp

Cos’accomuna Manganelli e Spoon River, Arminio e Flaiano, Vanni Santoni e Marziale? La prima analogia riguarda evidentemente la forma: il microracconto (o romanzo, addirittura), l’aforisma, l’epigramma, che nella brevitas esaltano e contraggono il fabula docet (talvolta deprivato della fabula). E però non è solo la forma breve (variabile, peraltro, quanto a dimensioni, genere e stile) a essere chiamata in causa nell’accostamento di cui sopra, quanto la forma del contenuto: ossia il modo in cui di preferenza un certo oggetto (i caratteri e i costumi, per dirla classicamente) si dispone o si concentra in una microrappresentazione. È il caso, ultimo nei menzionati, dei Personaggi precari di Vanni Santoni: uno apre il libro e si aspetta di trovarci storie di call center o di ricevitorie, invece il precariato (come nota opportunamente Raoul Bruni nella postfazione a questa edizione rinnovata del libro esordiale dell’autore) è una «condizione esistenziale e psicologica», una condizione, aggiungiamo, al tempo stesso universale e molto particolare di straniamento. I nomi, intanto, sono essi stessi parte del racconto: non si tratta quasi mai di Francesca e Giovanni, ma di Melampo, Gigia, Mordred (uno dei migliori in assoluto, il ritratto di quest’ultimo: «Ed eccolo, intabarrato in un pastrano scuro [...], Mordred che esce per comprare aglio, capperi e malva»). E chi sono, i portatori di questi nomi bizzarri? Se nomina sunt et cetera, come nella novella tradizionale (a ricordarsi anche solo di Frate Cipolla e Guccio Imbratta), i protagonisti di questi squarci di umanità precaria sono personaggi che hanno sempre un guasto fisico o morale, oppure che incontrano un inciampo ai loro progetti banali e quotidiani. E il comico, via Bergson, che cos’è, se non il riso che scaturisce da un irrigidimento o un automatismo della materia o del comportamento, ovvero da un particolare storto, venuto male? Del resto, per Bergson è il mero intervento della fisicità, di per sé, a decretare l’irruzione del comico: «gli eroi di tragedie non bevono, non mangiano, non si riscaldano». I precari di Santoni, viepiù, pisciano, ruttano, si masturbano, bestemmiano. Perché di un comico della crudeltà (in chiave talvolta eccessivamente bozzettistica – o «toscana», nota ancora Bruni) qui si tratta: dei difetti, per lo più, si ride, delle anomalie fisiche o caratteriali, ma anche (e soprattutto) delle malattie e della morte (si veda quell’interno di studio medico, in cui la tensione del paziente e il fastidio del primario sono esaltati da un gesto scomposto e imprevedibile, oltre che goffo e insensato). Si potrebbe imputare all’autore solo in qualche sporadico caso un eccesso di gratuità e disinvoltura. Soprattutto perché, individuato o riscoperto un meccanismo (la brevità fulminante, o, per converso, il periodone sintatticamente complesso che culmina nell’inatteso e nel nonsense, oppure – ed è la soluzione più facile ma anche la meno interessante, in quanto più abusata dalla comicità televisiva – nel calembour scurrile), egli lo porta avanti con un certo autocompiacimento. E però val la pena di leggerlo, questo libro, e di leggerlo tutto d’un fiato: perché è come trovarsi nella carrozza di un treno, o in un qualsiasi pezzo di mondo dove non conosciamo gli altri, e ci disturbano, o ci inquietano. Ma piuttosto che allontanarcene, allora, riderne: per castigarne i costumi, certo, ma anche per ritrovare nell’altro, noi chi siamo, tra i Mordred e i Melampo.


una recensione (di Terra Ignota)

settembre 3, 2014

Segnalo questa bella recensione di Terra Ignota firmata da Franco Pezzini sull’Indice di settembre.
(due clic per ingrandire)

L'indice settembre 14 fantasy terra ignota vanni santoni


un articolo (sulla collana Romanzi di Tunué)

settembre 3, 2014

Segnalo questo bellissimo pezzo di Edoardo Rialti, uscito sul Foglio del 22 agosto, dedicato alla collana Romanzi di Tunué da me ideata e diretta.

(e colgo l’occasione per segnalare il successo e il consenso critico che stanno avendo i primi due titoli Dettato e Stalin+Bianca: difficile immaginare una partenza più forte)


uno storify e uno speciale

luglio 25, 2014

Segnalo questo Storify di Terra ignota realizzato da Mondadori e questo speciale di FuoriAsse sulla collana “Romanzi” di Tunué, con interviste al sottoscritto e ai primi due autori (pp.10-21).


una solida intervista (+ DsM6)

luglio 17, 2014

Segnalo questa ampia intervista fattami da Edoardo Rialti, forse la più lunga ed esaustiva finora intorno a Terra ignota e al fantasy in generale.

Segnalo altresì (tardivamente) il sesto capitolo dei “discorsi sul metodo”, in cui ho intervistato Maylis de Kerangal.


ancora sul metodo

luglio 3, 2014

Segnalo tre mie nuove interviste per la serie dei Discorsi sul metodo: Jonathan Lethem, Georgi Gospodinov e Vendela Vida.


a Letti di Notte + showcase Tunué

giugno 20, 2014

Questo sabato 21 giugno sarò a Milano con Personaggi precari, per Letti di notte: prima (22:30) alla libreria Isola Libri di via del Pollaiuolo, poi (24:00) alla Libreria Popolare di via Tadino.

Giovedì 26 giugno, showcase fiorentino della nuova collana Romanzi di Tunué da me diretta, con i primi due autori Iacopo Barison e Sergio Peter, e i loro libri Stalin+Bianca e Dettato. Alle 18:00 presentazione alla IBS di via Cerretani; alle 21:30 reading alla libreria-caffè La Cité di borgo San Frediano.


Discorsi sul metodo ~ Emmanuel Carrère

giugno 17, 2014

Tornano i Discorsi sul metodo: stavolta ho fatto due chiacchiere con Emmanuel Carrère.

(Segnalo altresì questo microestratto da Personaggi precari su Carta Resistente).


un estratto, un pezzo, un’intervista e una recensione (di SFFAF)

maggio 28, 2014

Segnalo che su Letteratitudine è uscito un estratto dal mio Terra ignota; sul medesimo sito racconto poi la genesi del romanzo e le categorie che sono state usate per definirlo.

Su Radio Onda d’Urto ho parlato invece della collana Romanzi di Tunué che dirigo. Qui il podcast.

Segnalo altresì una recensione (corredata di analisi in più punti) di Se fossi fuoco arderei Firenze, firmata dal poeta Edoardo Olmi.


due interviste, da Romanzi a Pp

maggio 23, 2014

Segnalo due interviste uscite quest’oggi.
Su Linkiesta, dialogo con Andrea Coccia intorno alla nuova collana Romanzi di Tunué (che è oggi anche su minima et moralia con un estratto da Dettato di Sergio Peter);
su Collettivomensa, dialogo col Collettivomensa su Personaggi precari (e oltre)*.

* dialogo il cui tono all’apparenza sconnesso è da attribuirsi, va da sé, allo stile/trademark colmensa “sbobinare a diritto e senza riportare le domande”.

 


sulla Lettura (+ un’intervista)

maggio 13, 2014

Segnalo la pubblicazione anche in versione online del mio pezzo uscito domenica scorsa sulla Lettura del Corriere della Sera.

Segnalo altresì una bella intervista fattami da Edoardo Semmola per il dorso toscano del medesimo giornale, nella quale abbiamo parlato della nuova collana di narrativa che curo per Tunué.


al Salone

maggio 5, 2014

In attesa – se mai ci sarà – dell’edizione clandestina & fantasma di TUS [nome in codice: MaCFM], si va al Salone Internazionale del Libro di Torino. Questi gli appuntamenti che mi vedranno coinvolto:

giovedì 8, ore 18:00, Palco IBS ~ panel “Il fantastico italiano, ibridazioni inaspettate e nuovi mondi. ‘Alto’ e ‘basso’, ‘letterario’ e ‘di genere': categorie superate?” con Jacopo Cirillo, Andrea Coccia e Alcide Pierantozzi.

sabato 10, ore 14:00, Spazio Autori ~ anteprima nazionale della collana Romanzi Tunué da me diretta e presentazione dei primi due titoli – con Massimiliano Clemente, Christian Raimo, e gli autori Iacopo Barison e Sergio Peter.

sabato 10, ore 19:00, Independents’ Corner ~ maratona di lettura Contromano Laterza, “Dieci anni Contromano”. Con Simona Baldanzi, Gian Luca Favetto, Francesco Forlani, Valerio Ragagnin&Remmert, Flavio Soriga, Emanuele Trevi, Giorgio Vasta. Leggerò da Se fossi fuoco arderei Firenze e se ci sarà l’occasione anche da quello in pentola (previsto per inizio 2015).

domenica 11, ore 14:00, Stand Voland  ~ reading (esso pure maratonesco & a oltranza) da Personaggi precari.

domenica 11, ore 18:30, Trebisonda (Salone Off) ~ presentazione dei romanzi Tunué Dettato e Stalin+Bianca, con Sergio Peter e Iacopo Barison.


una intervista e una recensione

aprile 30, 2014

Chiara Rea mi intervista per Via dei serpenti, ancora sulla nuova collana Romanzi di Tunué.

Segnalo altresì che è online su 404:FNF “Tra Alita e Arya, Ailis”, la recensione collettiva di Terra ignota apparsa sull’ultimo numero di Nuovi Argomenti.


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